A Treviglio follie della solita ANPI contro Fratelli d’Italia

martedì 8 ottobre 19:51 - di Redazione

Faranno la gioia di Gad Lerner, quelli dell’Anpi. In provincia di Bergamo la “resistenza” – che assume i contorni di una grave malattia mentale – si consuma con i volantini deliranti.

Siccome a Treviglio si apre un circolo di Fratelli d’Italia si mobilitano i vecchi parrucconi dell’antifascismo scatenando ilarità in chiunque legga i loro proclami.

A tamburo battente accusano “l’amministrazione comunale leghista” di aver “autorizzato l’apertura” del circolo. Non sapevamo che da quelle ci volesse il via libera del borgomastro.

L’Anpi straparla

Straparla – l’Anpi, ovviamente, quella pagata con fondi pubblici – di “partito della camerata Giorgia Meloni” e ulula contro l’intitolazione a Pino Rauti della sede.

Il corredo di insulti allo scomparso leader missino lo trovate su Facebook, che ovviamente in questo caso non censura.

Quel che preoccupa di più è il tono intimidatorio e diffamatorio di questi personaggi. Una cultura in via d’estinzione continua a pretendere – davvero in maniera “sinistra” – di decidere chi può far politica e chi no. Come se non bastasse la solenne condanna del Parlamento europeo contro il comunismo. Ebbene, gli ultimi epigoni di quell’ideologia sanguinaria pretendono di stabilire se il diritto alla democrazia dei militanti di Fratelli d’Italia può essere “concesso”.

Fratelli d’Italia va avanti

Ovviamente, una pretesa insensata che però dovrebbe far riflettere proprio i Lerner come i tanti – ahinoi – Saviano che affollano il cosiddetto panorama culturale. Sono quelli che predicano odio contro gli avversari, cui vorrebbero negare il diritto di raduno in una sede se non di osare addirittura esporre le loro idee.

Hanno già provocato danni alla sede ancora da aprire con i consueti vandalismi. Ma i militanti di Fdi non si fermeranno e continueranno ad operare politicamente e democraticamente al servizio della comunità locale. Che sa ben distinguere chi sta dalla parte del giusto e chi dalla parte di una folle volontà di negare diritto di parola agli avversari.

Ma nessuno può più fermare l’avanzata della destra italiana. Neanche a Treviglio.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 9 ottobre 2019

    L’anpi dovrebbe ricevere in copia tutte i commenti che sono stati scritti in questi anni ai loro danni. Anpi , associazione a delinquere di stampo catto comunista, colpevole di vivere e far vivere fantasmi del passato, cosi’ facendo non permette ai bambini buoni di fare la nanna tranquilli, ma di mantenerli svegli e spaventati con le loro spaventose storie, chiamate ” Cera una volta il fascismo “, libri che non si leggono piu’ da oltre 70 anni, ma loro non passando mai in libreria non sono aggiornati e continuano a vivere nella grettezza di questi vecchi libri. Qualche anima pietosa dovrebbe informarli che l’orco cattivo non c’e’ piu’ lo ha cacciato la fatina buona.

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