Storace ad Affaritaliani: «Conte come Badoglio. Con lui è ancora 8 settembre»

lunedì 16 settembre 16:29 - di Redazione

Pubblichiamo di seguito l’intervista integrale che il sito di informazione politica Affaritaliani.it ha realizzato con il nostro direttore Francesco Storace. Un colloquio a tutto campo che parte dalla crescita progressiva del sito del “Secolo d’Italia” per toccare gli snodi chiave della politica italiana.

«www.secoloditalia.it, organo della fondazione Alleanza Nazionale, ha registrato una crescita progressiva. Era ai minimi termini e dopo il lavoro iniziale fatto lo scorso anno dall’amministratore Antonio Giordano, un manager molto capace, e dal direttore editoriale Italo Bocchino siamo saliti fino a 140-150mila visualizzazioni al giorno. Ora abbiamo superato la soglia delle 700mila al giorno». Francesco Storace, direttore di www.secoloditalia.it, commenta con Affaritaliani.it la straordinaria crescita a livello di numeri del quotidiano online della destra. I progetti futuri? «Consolidare questi numeri per poi puntare a un milione di visualizzazioni al giorno».

Il Centrodestra esiste ancora? Che futuro ha ora che è all’opposizione?
“La partita che si gioca è molto interessante visto che è in atto un scontro tra popolo e palazzo. Sto preparando un editoriale per domani che fa il raffronto tra Renzi e Atreju, la grande festa della destra italiana. Da un parte i giochi di potere, dall’altra la comunità. Il popolo alla lunga vince. Sulla vicenda delle Regionali in Umbria mi ha colpito molto una dichiarazione del ministro Speranza che, commentando la proposta di Di Maio, ha parlato di strada giusta. E’ incredibile come il titolare del dicastero della Salute non parli dello scandalo della sanità in Umbria e voglia allearsi con chi ha generato questo scandalo. Si stanno sovvertendo le regole della convivenza, siamo al potere per il potere. Ma alla lunga vince la comunità, vince il popolo. E questa è anche la chiave del successo di www.secoloditalia.it”.

Torniamo al Centrodestra…
“E’ pronto per affrontare qualunque sfida, l’importante è il rispetto. Non è bello lo spettacolo di Forza Italia che ogni giorno ha l’indice puntato contro Fratelli d’Italia e l’unica motivazione sono i sondaggi che danno la Meloni in costante crescita. Anziché essere rabbiosi dovrebbero essere contenti, la crescita di Fratelli d’Italia che recupera i voti persi da Forza Italia è un bene per il Centrodestra”.

Salvini è il leader del Centrodestra?
“Il leader lo determinano i voti e lui ha i voti. Però la performance della Meloni è assolutamente interessante e sono convinto che tra qualche settimana i sondaggi daranno Fratelli d’Italia in doppia cifra”.

Che cosa pensa del raduno di Pontida di ieri?
“A livello organizzativo ha una sua straordinarierà, non è facile radunare così tanta gente. Ma anche lo spettacolo che ci sarà questo weekend ad Atreju sarà qualificato e numeroso”.

Che ruolo può giocare oggi Berlusconi?
“Anche se a lui non piace quest’espressione, può essere il padre nobile del Centrodestra. Lo ha fondato e ora può accettare di farlo crescere dando una mano a chi intercetta il maggior numero di consensi”.

E’ sicuro che in Forza Italia qualcuno non rimpiange ancora il Nazareno?
“Di nulla sono sicuro, l’importante è che Berlusconi non abbia nostalgia”.

Toti non ha sbagliato i tempi della scissione?
“Che senso avrebbe farlo fuori dalla coalizione? Se qualcuno non vuole più stare in un partito ma vuole stare in una coalizione bisogna trovare la formula per includerlo”.

Che cosa pensa dei referendum annunciati da Salvini, e chiesti da almeno cinque regioni, per passare a un sistema interamente maggioritario?
“Mi piace molto, sono un sostenitore del maggioritario da tempo. Spero che si possano superare gli ostacoli. Comunque continuo a vedere le elezioni molto presto”.

Quanto dura il governo Conte bis?
“Vedo difficile la convivenza M5S-Pd, non c’è amalgama e non si fa un governo contro altri. Non ci sono valori comuni se non l’ostilità alle destre”.

Elezioni politiche nel 2020?
“Così lontano?”.

Beh siamo a metà settembre…
“La risposta c’è già”.

Qual è il suo giudizio sul premier Conte? Anche lei crede come Salvini che sia un traditore?
“Fa il contrario di quello che diceva quando governava con la Lega, soprattutto nel rapporto con l’Europa. L’Italia ha già vissuto una situazione simile: l’8 settembre 1943 con Badoglio”.

Conte come Badoglio?
“Non c’è dubbio, sentiamo alla radio il cambio di alleanza”.

E Renzi? E’ stato abile a tornare in gioco…
“Era stato per anni la speranza dell’Italia, adesso fare gioca con le truppe di palazzo. E’ la conferma che il popolo sta da un’altra parte. Anche questa storia della separazione consensuale è ridicola. Ti batti per un governo contro Salvini e poi fai la scissione? Non ha senso”.

E Di Maio ora agli Esteri?
“Basta la satira che c’è la sulla rete. Of Maio…”.

Che cosa pensa della giravolta di Beppe Grillo?
“Non vorrei infierire su un padre snaturato…”.

Chi vorrebbe al Quirinale come presidente della Repubblica dopo Mattarella?
“Vittorio Feltri”.

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