Sassoli nostalgico del comunismo: guai ad affiancarlo al nazismo, il Parlamento europeo ha sbagliato

lunedì 30 settembre 17:13 - di Redazione

“Affiancare nazismo e comunismo è una operazione intellettualmente confusa e politicamente scorretta. E se riferita alla seconda guerra mondiale rischia di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici”. Così il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, ha commentato l’approvazione a Strasburgo della risoluzione che condannava i crimini contro l’umanità e le massicce violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari.

Sassoli ha fatto questa affermazione in un’intervista rilasciata al periodico dell’Anpi, Patria indipendente. “In Italia – ricorda Sassoli – il Partito comunista è stato protagonista della Resistenza, della rinascita democratica del nostro Paese e del consolidamento delle istituzioni repubblicane”.

In una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza critica fermamente la presa di posizione nostalgica di David Sassoli: “Le sue parole, probabilmente sollecitate da un certo mondo tardo resistenziale filo-comunista che ancora esercita un forte potere di condizionamento sul Pd, sono gravi. Sassoli è libero di avere le sue opinioni personali ma da Presidente del Parlamento Europeo dovrebbe rispettare i voti espressi dall’istituzione che presiede e che è sempre sovrana, sia quando vota come lui auspica sia quando accade il contrario”.

“Il documento votato nella scorsa plenaria – ha continuato Fidanza – è un passo avanti significativo nell’affermazione di una memoria storica condivisa che poggi sul ripudio di ogni totalitarismo. È grave che a 30 anni dall’abbattimento del muro di Berlino ci sia chi ancora sminuisce la natura criminale dei regimi comunisti dell’Est europeo. Se poi chi lo fa è addirittura il Presidente della più alta istituzione democratica europea siamo di fronte ad un fatto gravissimo”.

Commenti

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  • maurizio pinna 30 settembre 2019

    Esimio Presidente, comprendo che per un “sacerdote” del PENSIERO UNICO accostare i fascisti ai comunisti deve ssere un po’ un sacrilegio. Allora le agevolo le rimembranze. Il 29 aprile 1945, il cieco di guerra medaglia d’oro al VM, Carlo Borsani viene ucciso dai partigiani con una raffica di mitra alle spalle, un cieco!!!!! Luisa Ferida, attrice, in cinta di 5 mesi, fucilata dai partigiani per ordine insistente di un noto politico assurto poi ai vertici dello Stato, colpevole di essere la fidanzata di un marò della X!!! Marcello Petacci, fratello di Clara Petacci, fidanzata di Mussolini, fucilato a Dongo, colpevole di essere il fratello di una che frequentava il Duce!!!! Mi fermo qui, Presidente…o devo continuare.

  • Vercingetorige 30 settembre 2019

    Qualcuno regali al collo torto Sassoli il libro di Giampaolo Pansa sui crimini dei partigiani comunisti.

    http://www.ilgiornale.it/news/cultura/989884.html
    In “Bella ciao” Giampaolo Pansa racconta la strategia delle Brigate Garibaldi per sterminare i fascisti. E non solo.

  • FRANCO ZANINI 30 settembre 2019

    E questo comunista extraparlamentare era responsabile della informazione RAI!In che schifo di Paese viviamo se è possibile che vengano affermate simili idiozie?

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