Rousseau può consegnare la lista dei ministri a Mattarella: ok da Casaleggio

mercoledì 4 settembre 6:00 - di Francesco Storace

Ora il governo puo’ finalmente partire. Rousseau – o suoi eredi – recapiterà la lista dei ministri a Mattarella, costretto ad attendere prima i giochi dei partiti e poi quelli della Casaleggio associati. Nell’Italia degli scappati di casa, la finzione entra anche al Quirinale, sovvertendo ogni buona regola costituzionale. I governi adesso si fanno al computer. Li decide la rete, una somma di account che stanno lì a cliccare per chissà quante persone reali.
E’ l’Italia elitaria, quella rappresentata dagli adepti pentastellati. Sono loro a decidere che fine dobbiamo fare, se l’esecutivo di Giuseppe Conte s’ha da fare o no. Il Parlamento ridotto a buca delle lettere. La democrazia accantonata, altro che diretta.
E siccome parliamo del movimento fondato da un comico come Beppe Grillo, ovviamente il crisma dell’ufficialità lo dà la ditta di famiglia. Nessuna garanzia di trasparenza, solo l’esito del voto comunicato dalla Casaleggio. Abbiamo vinto, dicono, senza spiegare che a perdere è il popolo italiano defraudato del diritto al voto. Quello vero. Che pure avrebbe la “pretesa” di decidere finalmente chi diavolo deve governare l’Italia. No. Decidono i clic.

“L’utente non è raggiungibile”, dice Rousseau a chi vota no

Ci sta anche che si siano verificati errori da meritare denunce su attese incredibili ma documentate. Diciamo che chi votava no al governo Pd-Cinquestelle aveva qualche difficoltà in più. Avete presente quando il telefonino gracchia che “l’utente non è raggiungibile”? Ecco, il cittadino disgustato per un’alleanza che è abbastanza indigesta doveva attendere un po’. Si verificavano improvvise complicazioni: “Si prega di richiamare più tardi“.
Domandina facile facile: ma un Paese può far nascere il proprio governo in questa maniera? Che cosa ha di democratico una “votazione” chiusa all’interno di una setta assolutamente minoritaria? Eppure, Mattarella fa spallucce. Conte se ne bea. Di Maio finge di essere contento. Zingaretti incassa il governo senza disturbare il popolo italiano. Novanta minuti di applausi. Il consenso degli elettori e delle elettrici è una variabile che nessuno deve considerare.

Se Casaleggio avesse sfiduciato il governo…

Per qualche idiota che ha scoperto il Bengodi parlamentare grazie a Beppe Grillo, il voto sulla piattaforma Rousseau è “un grande esercizio di democrazia”. E non si rende conto della grandissima corbelleria pronunciata. La controprova è facilmente dimostrabile.
Proviamo a pensare se la consultazione avesse dato l’esito opposto, ovvero la bocciatura dell’accordo di governo. Saremmo precipitati nel caos istituzionale, Mattarella avrebbe dovuto scomodare i giureconsulti: “E adesso che facciamo?”. No, non siamo un paese normale, ed è contemporaneamente la riprova che non c’è speranza con costoro, i grillini uniti ai piddini che odiavano profondamente e adesso non più. Eppure, erano il partito di Bibbiano…
Basterebbe votare per esercitarsi in democrazia, come ha dichiarato Giorgia Meloni.
La morale della giornata l’ha tratta Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia e politico di esperienza: “L’Italia è nelle mani di qualche migliaio di sconosciuti che si esprimono su una piattaforma privata programmata per respingere il voto dei ”no””. Già, perché nessuno ci ha dato la certezza sul risultato effettivo. Alle elezioni “normali” ci sono gli scrutatori. Da Casaleggio i suoi dipendenti. E la differenza è tutta a carico del popolo italiano, sempre più vittima di una politica fantasy.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 4 settembre 2019

    Storace,

    Quanto accaduto mi ha fatto fare alcune considerazioni. Tornando indietro a meno di due anni fa, la Signora Meloni aveva giustamente proposto di correggere la legge elettorale che gli altri due partners del fu cdx. Nin ci fu nulla da fare i due pirla sono andati avanti come treni nel correre a votarla. Stupidi come sono semprestati si erano messi nelle proprie zucche vuote del tutto che singolarmente avrebbero vinto le elezioni. Ora uno si è preso sui denti una bastonata fuori dal comune e l’altro crede di poter fare il pesce in barile come fece nel 2013.

    La seconda considerazione è mi ha dimostrato in modo ancor più palese che nella nostra Carta Costituzionale andrebbe inserito in un articolo quello che viene chiamato il “Lodo Mortati” per non lasciar libere le persone di scegliere poiché come afferma il saggio e celeberrimo proverbio “la carne è debole” a tal punto che il Professor Mortati, un tecnico, lo previde sin da allora e scrisse quelle raccomandazioni che la Signora Meloni ha citato molto sapientemente nei giorni scorsi..

    Terza considerazione è lo squallore nel vedere nominato Ministro dell’Economia
    un professore di storia.

    La quarta e ultima considerazione è la mia amarezza verso tutti coloro che i peggiori fallimenti hanno ancora l’ardire di salire in cattedra al posto di mettersi in “castigo dietro la lavagna” chiedendo almeno scusa.

    E ora gli italiani si renderanno conto di nuovo dell’ulteriore governicchio che si è insediato.

    Altra occasione persa per colpe di due pirla! Evviva!

  • luisa rimbano 4 settembre 2019

    sono in accordo con quello che ho letto gli italiani sono zerbiniiii

  • Emilio Respighi 4 settembre 2019

    E’ uno schifo tutto, ma soprattutto un presidente della repubblica che dà il via a due perdenti che si insultavano fino ad un giorno prima e non lo dà agli elettori, che presidente del tubo (nulla di più) é? Domando, ma anche rispondo, tenendolo per me.
    Che vergogna! Tutto ciò va ad aggiungersi allo precario stato socio-politico di fine “carriera” per l’intera Italia, nella quale – spariti la meritocrazia, il senso del dovere, il senso dell’onore, della dignità personale, ecc. ecc. – esistono soprattutto “in alto” quasi solo i retro-pensieri, il falso, l’inganno, la calunnia. Una Italia nella quale addirittura quasi sorprende trovarsi ogni tanto di fronte a vera giustizia, quella predicata già da Platone: quella che non può esistere senza la Verità, quella vera e non quella nata dall’inganno (“Alcibiade primo” e “La Repubblica”).

  • Alberto Menozzi 4 settembre 2019

    E’ veramente una vergogna in totale disprezzo della democrazia vera e del rispetto per milioni di italiani che devono subire una situazione surreale .
    Alberto

  • eddie.adofol 4 settembre 2019

    Ma che questo me lo chiami il PdR, I 5STALLE hanno cambiato la costituzione e, a
    sto presidente gli sta bene tutto, però quello che voleva SALVINI, non andava bene, perché la costituzione parlava di democrazia parlamentare, TUTTA una BUFFONATA, la nostra costituzione dopo questi fatti va a farsi benedire fa proprio SCHIFO, ma sto Mattarella x caso che è figlio di immigrati di vecchia data. bohhh???? PRIMA GLI ITALIANI VERACI-

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