Salve le poltrone, vince il Sì all’accordo. Il M5S al governo con il Partito di Bibbiano

martedì 3 settembre 19:36 - di Girolamo Fragalà

Rousseau ha dato il suo verdetto: ha vinto il sì. Come previsto. I voti favorevoli all’accordo con il Partito di Bibbiano sono stati 63.146 (79,3%), i No 16.488 voti (20,7%).  Ingenuo chi pensava potesse finire diversamente. Il governo giallorosso s’ha da fare, l’ha deciso il don Rodrigo della politica e i don Abbondio obbediscono. Le poltrone dei parlamentari sono salve, quelle dei ministri stanno per essere occupate. Festeggiano i vertici dei Cinquestelle, festeggiano soprattutto i vertici dei perdenti, i dem, che sono stati cacciati a pedate dagli italiani e sono rientrati dalla finestra con l’aiuto di Grillo e Casaleggio.

Signori, si chiude. Si accomodino all’uscita, in fondo a sinistra. L’ultimo atto della commedia è finito, gli attori salutano il pubblico con un inchino. Cala il sipario, la piattaforma Rousseau si spegne e si spengono anche le luci. Pochi applausi, fischi dal loggione. La nuova democrazia è servita, il rinnovamento diventa una farsa. È contento chi ha avuto un attimo di gloria quando ha cliccato sul “sì” o sul “no”. Si è sentito in qualche modo protagonista, anche se consapevole che tutto era già scritto. Ed è contento soprattutto chi non ha perso il posticino d’oro alla Camera o al Senato. Un posticino che ora si è trasformata in un divano a cinque stelle. Di Maio ringrazia Grillo e sostiene che il M5S è l’ago della bilancia. La frittata è fatta. Alla faccia della volontà popolare.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 4 settembre 2019

    Settantaquattro anni di politica , buona o cattiva, buttati via, per passare “Oggi 2019” dalla padella ai carboni ardenti. Grazie ad un Popolo Sovrano che di italiano non ha nulla, un popolo che si accontenta di un tetto sulla testa (coperto da un trentennale mutuo ) di poter fare una settimana bianca, di partire per i ponti di fine settimana, per farsi una crociera o una settimana alle Bahamas, avere un auto che cammina su due chili di cambiali, di farsi una pizza con gli amici una volta al mese, di continuare a timbrare i cartellini presenze per mezzo ufficio o mezzo ospedale di colleghi che non ci sono, alla faccia di chi paga le tasse, da una classe politica che anche loro si timbrano tra amici fingendo di essere presenti, quando da una vista TV della camera mezza vuota si sente dire….. 600 presenti, 480 si e 120 no….. ammazza quanti fantasmi. Ora questi soggetti governeranno, meglio dire trituteranno quei poveri italiani che li hanno votati. Bene cosi’ , ci rivedremo un giorno davanti ad un vero Giudice…. e allora…..!!!!

  • Silvia Toresi 4 settembre 2019

    Poveri noi Italiani. Finiranno di rovinarci.

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