Renzi sceglie l’agente di Benigni come consigliere. Insieme fecero il documentario flop su Firenze

21 Set 2019 10:46 - di Monica Pucci

«Audio, luci, riprese. Gestisco io l’evento, ma questo è il mio lavoro». Lucio Presta parla così della Leopolda di metà ottobre, in un articolo pubblicato oggi da La Repubblica, dove l’agente di tanti volti televisivi e produttore viene ritratto come lo spin doctor di Matteo Renzi, il primo con cui l’ex premier si confronta per consigli sulla comunicazione. «Renzi fa quello che vuole in politica. Non ascolta me, non ascolta nessuno. Io intervengo solo quando facciamo qualcosa per la tv. Se giriamo il documentario, lì comando io. Fine», sottolinea Presta. Che è stato appunto anche il produttore del “debutto” televisivo flop (ascolti minimi su una tv minore) di Renzi: «Lo sento spesso, è vero. Ho prodotto il suo documentario Firenze secondo me e se vuole saperlo stiamo preparando un altro documentario. Lo gireremo nei prossimi mesi», aggiunge l’agente televisivo di nomi come Paolo Bonolis, Roberto Benigni e Lorella Cuccarini.
La strada di Presta si è incrociata con quella di Renzi anche nell’unica esperienza politica diretta dell’agente, quando, da cosentino, si candidò a sindaco della città calabrese. Ma la cosa non finì bene, racconta. Così come fa notare di non essere stato avvantaggiato della gestione renziana della Rai: «Mi ero candidato sindaco a Cosenza, la mia città, e il Pd si è unito contro di me. Sono dovuto scappare. Con Renzi segretario, capisce? Campo Dall’Orto, che ha fatto fuori mia moglie (la conduttrice Paola Perego, ndr.) dalla Rai, l’ha messo lui».

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  • Giuseppe Tolu 21 Settembre 2019

    Pinocchio e Lucignolo, che coppia ragazzi!

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