Pd-M5S, è disastro: Lampedusa collassa, il governo costretto a spostare i migranti

16 Set 2019 14:12 - di Adriana De Conto

Adesso sono costretti a spostare i migranti, tanto la pressione dei flussi migratori sull’isola è oltre il livello di guardia. Poco a poco, una barca alla volta, ormai i natanti che giungono autonomamente dalle coste nordafricane a quelle della Sicilia sono equivalenti al  numero dei migranti che arrivano salvati in alto mare. Ultimo in ordine di tempo, oggi a Lampedusa sono sbarcati tredici tunisini. Il che avviene dopo un fine settimana di passione. Il locale hotspot di Contrada Imbriacola  ha una capacità massima di 95 persone. Con gli sbarchi delle ultime 48 ore e dell’arrivo degli 82 migranti  della Ocean Viking,  il sistema di accoglienza dell’isola sta scoppiando, raggiunge quota 224 ospiti. Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello era fuori di sè e dopo la decisione del governo di scegliere lo scalo dell’isola come porto per la Ocean Viking. Ed era esploso: «Accoglienti sì, cretini no».

Il Viminale sposta i migranti, l’emergenza resta

La situazione di Lampedusa sta diventando esplosiva. Gli 82 migranti scesi dalla nave dell’Ong francese Sos Mediterraée, sotto il profilo prettamente logistico vanno a gravare sul sistema di accoglienza dell’hotspot di Lampedusa. Per questo il sindaco aveva criticato aspramente la scelta del governo di scegliere Lampedusa come porto dove sbarcare. Le possibili ripercussioni anche per l’ordine pubblico sono dietro l’angolo. Per cui dal Viminale adesso arriva la conferma di un primo trasferimento di almeno 70 migranti, che verranno  imbarcati sul traghetto di linea che collega Lampedusa con Porto Empedocle. Da qui poi, i 70 migranti saranno smistati nei vari centri d’accoglienza della Sicilia.

Lampedusa sta scoppiando

Spostare i migranti da Lampedusa a Porto Empedocle non risolve nulla. L’emergenza a Lampedusa non è comunque terminata. Da un lato infatti, permangono più di 150 migranti, con la capacità del locale hotspot ancora ben sforata. Dall’altro lato, gli sbarchi sull’isola più grande delle Pelagie proseguono. La gestione del centro d’accoglienza di Contrada Imbriacola è precaria. Il sindaco Totò Martello aveva proposto i ponti aerei, in modo che il trasferimento dei migranti potesse essere velocizzato. Ma i problemi sono molteplici, concatenati. La nave di linea per Porto Empedocle può accogliere un numero  limitato di migranti al giorno ed il rischio è “la catena di montaggio”: ossia che , partito un gruppo verso la Sicilia, a Lampedusa ne arrivi subito un altro tramite nuovi sbarchi. Non c’è tregua.

E’ solo l’inizio

Evviva, sbarchi a gò gò. Una situazione vicina al collasso che per ora è molto difficile far rientrare nella normalità. È la politica dei porti aperti, bellezza, foriere di nuove criticità. Infatti stanno emergendo alcune novità anche dalla Ocean Viking, a Lampedusa da sabato. La Guardia Costiera domenica pomeriggio ha effettuato un sopralluogo per verificare l’esistenza di tutte le condizioni idonee per la navigazione, controlli di routine effettuati nelle scorse ore anche sulla Open Arms, ormeggiata a Porto Empedocle in quanto raggiunta da fermo amministrativo. Questa mattina membri della Sos Mediterranée fanno sapere su twitter di essere pronti a riprendere la navigazione. E’ solo l’inizio

Commenti

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  • Sabatangelo 17 Settembre 2019

    Il governo PD spera di nuovo di ammorbidire l’europa con la moneta di scambio dei clandestini. Non si rende condo che sta’ provocando un conflitto civile di ampie dimensioni e pericolosissimo.La maggioranza degli Italiani questo lo sa, il PD no.

  • Francesco Ciccarelli 16 Settembre 2019

    Quando von Der Lyen parla di “stile di vita europeo” ha in mente di trasformare l’Europa nel Terzo Mondo. I sedicenti “volontari” complici degli schiavisti eseguono le sue idee: è in pericolo tutta l’Italia, non solo Lampedusa! I quartieri di molte città sfuggono a ogni controllo: sono in mano ai nigeriani e ad altra feccia, mentre agli Italiani in minoranza non resta che barricarsi in casa, o andar via.

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