«Patriota, il sogno è finito: il M5S morto e svenduto al Pd»: grillini furiosi infuocano il dibattito social

venerdì 13 settembre 12:58 - di Redazione

Sui social si è fatto conoscere come il Patriota a 5 Stelle, e in queste ore è unanimemente riconosciuto come l’utente che ha scatenato il dibattito e animato la discussione sulla fine del sogno (grillino) dell’innamoramento funzionale col Pd. È bastato un tweet di un comune militante cinquestelle perché sul web si aprisse un dibattito sulla fragile alleanza M5S-Pd, un’alleanza che, stando almeno a quanto si legge fra i “cinguettii” polemici, anche aspramente recriminatori, apparsi in rete, non solo non piace, ma delude buona parte dei commentatori più ortodossi, sordi anche alle ragioni del Movimento e dei suoi capi. «Patriota il sogno è finito: il M5S morto e svenduto al Pd»: ecco come apre e come chiude il dibattito social tra grillini furiosi, lanciato da Patriota a cinquestelle e infervorato dalla rabbia degli utenti…

Grillini furiosi per l’inciucio: “Patriota a 5 Stelle” apre il dibattito

Dunque, come anticipato poco sopra, a dare il via alla discussione è l’utente “Patriota a 5 Stelle”, che nella mattinata di ieri ha dato libero sfogo sui social alla frustrazione covata da giorni dopo l’apertura degli inediti e inaspettati scenari politici. «Ma sono l’unico 5 Stelle impazzito? Solo io – si è chiesto “il Patriota” – provo un senso di tristezza perché sento che il nostro sogno, quello di Gianroberto, è svanito in 2 settimane? Come cavolo fate ad accettare un governo con il Pd? COME?». Un interrogativo molto più che retorico lanciato nell’etere e che, una volta rimbalzato in Rete, ha dato la stura al libero sfogo dei grillini insoddisfatti e amareggiati. Tanto che, alla richiesta dell’utente, ecco fioccare – in una sorta di confessionale social per cinquestelle delusi – oltre 1000 like, centinaia di retweet e decine e decine di risposte. «Non sei solo», la replica più gettonata. Ma anche, «come si è potuto svendere il movimento ai peggior nemici? Solo per le poltrone. Era meglio votare e rimanere fedeli al proprio elettorato», il commento di Maria, seguita da Paolo, per il quale Gianroberto Casaleggio «da tempo che si sta rivoltando nella tomba anche a vedere un figlio così indegno che gli ha distrutto tutto con la complicità del giullare ex comico»…

Ecco alcuni tra i post e i tweet più virulenti: trapela rabbia e amarezza

Prese di posizione dure che, senza sconti, segnano col rosso tutti gli errori fatti dai pentastellati nella stanza dei bottoni e incollati alle poltrone. «Ridicoli – incalza Marizar – il Pd non vi lascerà fare nessun programma. Di Maio poteva diventare un eroe bloccando ‘sto inciucio e invece… che figura di m….». E ancora, “il Deva” posta: «Tre persone che conosco che votavano M5S perché non sopportavano Salvini ma non avrebbero mai votato Pd mi hanno detto che al prossimo voto piuttosto che votare M5S o nulla o bianca la scheda ma cito testualmente “agli infami mai”». «Secondo me siamo/siete in tanti – commenta a sua volta Bond, che accusa –: «Grillo ha ucciso il M5S è l’ha svenduto al PD». «Siamo tantissimi, i poveri illusi!», gli fa eco ancora Ros. E poi c’è Cristina, per la quale «si doveva andare al voto, non con il PD». Ma, si sa, «il potere – cita “Il Risorgimentale” – logora chi non ce l’ha e loro non volevano logorarsi». un dato su cui concorda anche Salev, che poi aggiunge anche «tristemente. Ammetto di essermi allontanato da tempo. Continuo a rispettare chi ci ha creduto (gente per bene). E, forse, chi ci crede ancora. Ma, obiettivamente, il movimento è finito. Non volevo né mi aspettavo questo».

E c’è chi vuole andare alla conta e serrare i ranghi dei “traditi”

E ancora: «Caro Patriota sicuramente non sei l’unico – interviene Fabbonas – e spero ce ne siano tanti come te idealisti e coerenti che non hanno svenduto la loro dignità per un pezzo di potere», seguito da Marco, che vuole andare alla conta: «Mi piacerebbe sapere quanti siamo, credo molti», dice. Poi Mauro, che ci va giù durissimo: «A dire il vero – scrive – più che un senso di tristezza dovresti provare un conato di vomito visto che sono stati traditi tutti gli ideali in cambio di poltrone e per il terrore del voto». Ma per Maurizio tutto è «semplice: io non li voterò mai più, scegliendo il tradimento dei valori fondanti non hanno più alcun motivo di esistenza, di partiti che predicano A e fanno Z ne abbiamo già in abbondanza, uno in più – sottolinea – non serviva». Della stessa opinione Rosaria, che non li rivoterà, «sempre che torneremo al voto in un futuro. Ormai – punta il dito – siamo in pieno regime comunista. Li avevo votati per gli ideali anche se alcune facce (Grillo, Di Maio) non m’ispiravano alcuna fiducia. Così come non mi piacque Conte. E avevo ragione». E spesso tutto culmina con l’invito a cambiare casacca e voto. «Mollateli. Votate Lega. Non sono certo la perfezione ma almeno sono davvero contro l’establishment e le élites (basta vedere come si agitano contro Salvini)», è l’appello. E sulla fine del sogno qualcuno chiosa laconico: «Caro patriota, smetti di sognare. Il M5s è morto».

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