Napoli, immigrati assaltano un bus. La verità sul video della vergogna

26 Set 2019 17:25 - di Giovanni Pasero

Napoli, piazzale Tecchio: arriva l’autobus e al capolinea c’è l’assalto alla diligenza. Centinaia di passeggeri si catapultano con una furia impressionante. Se non fosse per il dialetto in napoletano stretto tra il conducente e un paio di passeggeri, sembrerebbe l’arrivo di una corriera a Nairobi o a Kinshasa.

Napoli, quando è stato girato il video

Il video impressiona, indubbiamente. Sta rimbalzando da pochi giorni su Whatsapp e Facebook. Sembra girato ieri. Invece, va detto che risale al settembre 2017. I siti di debunker si sono affrettati a spiegare che si tratterebbe di una “bufala”. Bufala, non è. In realtà è un video datato, tutt’altro che fasullo. Come se a Napoli non si registrassero periodicamente casi analoghi. Il bus è della Ctp (Compagnia trasporti pubblici di Napoli). Da lì a poco avrebbe percorso la tratta Napoli-Mondragone, una linea che trasporta a casa i tantissimi immigrati che di mattina si spostano in città.  Un disagio quotidiano, dovuto alla scarsità delle corse, ma che non consente di comportarsi nel modo che vedete. Una situazione tale da rendere pressoché certa la possibilità di viaggiare senza biglietto. Con buona pace degli amministratori della Ctp, da anni coi conti in rosso, ripianati coi soldi pubblici.

Ma com’è a distanza di due anni la situazione in quel capolinea napoletano? Stessa partenza, da piazzale Tecchio, un’altra linea. Leggete quello che ha appena scritto una giornalista napoletana, oggi 26 settembre 2019, sulla propria bacheca Facebook. «L’autobus – scrive la collega – è talmente pieno che l’autista ha deciso di non aprire le porte alle fermate successive. La gente fuori non la sta prendendo molto bene e tira pugni contro le porte. Se arrivo viva mi faccio suora».

Che cosa è cambiato a piazzale Tecchio?

A questo quadro allarmante, aggiungete quanto ha scritto a giugno un sito locale. “A piazzale Tecchio, si registra una media di 25 scippi mensili”.  Inoltre, sempre nella piazza in questione, dieci giorni fa una donna è stata aggredita dal suo compagno in pieno giorno. Insomma, se girassero un video oggi, vedremmo immagini tanto diverse?

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