Meloni: “Vi cacceremo presto. Sarete travolti da un’Italia libera e sovrana” (video)

lunedì 9 settembre 19:29 - di Valter Delle Donne

«Abbiamo difficoltà a riconoscervi rispetto, figuratevi fiducia – ha esordito Giorgia Meloni nel suo intervento sulla fiducia al governo Conte Bis – Da voi vi sarei aspettato un po’ meno di spocchia. Non voteremo la fiducia perché siete il peggior governo possibile. Oggi trentamila persone hanno lasciato le loro occupazioni per venire a contestarvi. Il main stream si è già messo al lavoro per minimizzare. Grazie a Dio ci sono i video e le foto che vi smentiscono».

«In quest’aula – ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia – c’è un unico partito che non si mai prestato ai giochi di Palazzo. Ed è il nostro. Noi, i governi li facciamo solo con gli alleati in campagna elettorale. Noi diciamo “mai col Pd” e “mai con i 5 Stelle”. Abbiamo sempre detto che i 5 Stelle erano l’altra faccia della sinistra e oggi gettano la maschera». Interrotta più volte dalle grida dei deputati grillini e dem, la Meloni ha ricordato al M5s: «Dovevate aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, invece siete diventati voi il tonno nella scatoletta».

Meloni: “Di Maio è peggio di Scilipoti”

«In quanto a trasformismo Scilipoti allaccia le scarpe Di Maio. Parlavate di onestà invece avete truffato i cittadini. Il vostro è un governo che nasce sulla pelle dei cittadini per non far vincere la destra. Questa è una truffa. Come ladri truffate il governo perché non potete guadagnarlo col consenso degli italiani. Siete truffatori di democrazia e ladri di consenso».

“Gli elettori Pd avrebbero votato Di Maio agli Esteri?”

Poi, la leader di FdI ha infierito sulle contraddizioni del governo giallorosso. «Voi del M5s usate i parlamentari eletti contro il Pd per rimettere l’Italia in mano al Pd».  E agli eletti del partito di Zingaretti, la Meloni ha chiesto ironicamente: «Quanti elettori Pd vi avrebbero votato sapendo che avreste messo Di Maio come ministro degli Esteri?». Ecco, ha proseguito la presidente dei FdI,  «la repubblica parlamentare non significa: mi frego i voti dei cittadini, dicendo un sacco di bugie. Non esiste nella Costituzione. All’articolo 1 non c’è scritto che il Palazzo si può organizzare contro il popolo.  I padri costituenti non avevano abbastanza immaginazione per la vostra truffa. Pensate a Saragat. Avrebbe mai potuto immaginare un Partito democratico  a cui  fa schifo la democrazia? E che venire uno stesso governo poteva avere prima Salvini e poi la Boldrini? I padri costituenti non sono arrivati».

Meloni: “I vostri padroni stanno a Bruxelles e a Berlino”

«Questo governo non piace al popolo, lo sapete. Fate un governo che riapre i porti che va in Europa in ginocchio. Un governo di sinistra. Ma come fate a non rendervi conto che la gente è indignata?  Non vi rendete conto che c’è una indignazione? Avete il 60 per cento degli italiani contro. Io avrei difficoltà a guardare in faccia mia figlia. Non sono gli italiani i vostri datori di lavoro. Questo governo piace alla grande finanza, a Parigi, a Bruxelles, a Berlino. Oggi riconsegnate l’Italia mani e piedi a questa gente».
Meloni ha poi messo in guardia sul piano di M5s e Pd: «Fate tutto per dare la presidenza della Repubblica a Romano Prodi, cintura nera di svendita dell’Italia e dei suoi interessi. Ma noi proseguiremo la nostra battaglia per l’elezione diretta del Capo dello Stato. La democrazia continuerà prima di quando pensiate, la colla alle poltrone non vi salverà dalle intemperie di questo tempo. La democrazia tornerà presto e quando tornerà sarete travolti da un’Italia libera, sovrana, che vuole difendere i suoi interessi. Noi di FdI –ha concluso la Meloni – siamo pronti. Costruiremo quel futuro con l’amore che abbiamo per l’unico padrone che abbiamo mai avuto: il popolo italiano»

Commenti

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  • babbone 10 settembre 2019

    Grande Giorgia Meloni “ONORE” a te è orgoglio puro votare per FRATELLI d’ITALIA.

  • maurizio pinna 9 settembre 2019

    Curioso il fatto che dopo 100 anni, in situazioni formalmente diverse, con personaggi di grande spessore carismatico ma di cultura profondamente diversa, il convitato di pietra sia lo stesso: l’Europa dopo la 1^ GM e l’EU dopo la grande crisi economica, allora Gabriele D’Annunzio, oggi Matteo Salvini due scommese: occupare Fiume contro ogni ragione, imporre la sovranità italiana contro le regole dell’EU. Hanno perso entrambi. Il convitato di pietra comune: la solita Francia, con la sua grandeur , il suo sciovinismo e l’immancabile snobismo verso gli “italien”.

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