La Lucarelli insulta gli umbri: «Preferite Salvini a San Francesco, vergognatevi»

giovedì 12 settembre 16:28 - di Romana Fabiani

Non poteva mancare. Caustica, irriverente (a suo parere) e decisamente scontata.  Selvaggia Lucarelli non resiste alla tentazione di esibirsi nello sport più diffuso e popolare tra gli opinionist italiani: il processo a Salvini, il male assoluto.  Anche lei come gli altri  a scandagliare i pericolosi atteggiamenti del leader leghista, a strattonare l’ex vicepremier, ad alimentare l’odio mediatico contro il “dittator” e a inorridirsi per la volgarità dell’uomo, salvo insultarlo con gli epiteti più beceri. L’ultimo tweet della blogger è una lezione di bon ton anti-salviniano, corredata di un tocco culturale. E per finire un insulto al popolo mbro.

« Ad Assisi, nella città del santo che abbracciava i lebbrosi e diventava un mendicante, mentre si mangia al ristorante con le tovaglie pulite e il vestito buono, si ride delle battute becere su barconi e migranti “grassottelli” del bullo Salvini. Spero che l’Umbria si vergogni», questo il cinguettìo di Selvaggia del quale deve andare molto fiera. La conduttrice e opinionista televisiva, l’ex moglie di Laerte, Pappalardo junior, sceglie il coro politicamente corretto e fa proseliti. Tra i commenti al tweet contro Salvini c’è chi si lascia andare a insulti, chi “semplicemente” scrive  «Assisi è coerente nei secoli: Salvini, come San Francesco, parla agli animali…», chi pretende l’embargo, anzi l’eliminazione “Non facciamogli più pubblicità per favore…. cerchiamo di rimuoverlo…”.  Molto elegante il commento di una signora, che scrive “Quando non si vedrà più nel tg dell’ora di pranzo e potrò mangiare senza rischiare di vomitare nel piatto, sarò una donna soddisfatta”.

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