«Il popolo è una brutta bestia», Salvini posta “l’insulto” di Occhetto: ed è polemica (Video)

mercoledì 11 settembre 18:19 - di Redazione

«Il popolo è una brutta bestia», dice l’ex segretario comunista. Cosí va bene sprangare l’ingresso di Montecitorio a sfregio di migliaia di persone che chiedevano solo la più alta espressione della democrazia: le elezioni». Lo scrive Matteo Salvini su Twitter e lo posta su Facebook, pubblicando a corredo della sua osservazione social il video con la dichiarazione tv di Achille Occhetto durante la puntata di In Onda. E aggiunge: «Ma ormai a Pd, sinistra e loro alleati evidentemente il popolo fa un po’ schifo»…

Botta e risposta Salvini-Occhetto

Immediata scatta la replica, tanto che l’osservazione polemicamente ritwittata e ri-postata dal leader del Carroccio in riferimento alle parole di Achille Occhetto, ex segretario Pds, dà adito a un botta e risposta senza esclusione di colpi (e di like)… Già, perché così come è stata enucleata e resa, l’affermazione rilasciata in tv dal segretario che sancì la fine del Pci e il passaggio al Pds – poi Ds, Ulivo e tutto quello che sarebbe venuto dopo fino all’odierno, camaleontico Pd – ospite de La7, sembra alludere a auna lettura tra le righe dagli accenti dissonanti se pronunciati da un leader di sinistra. Da qui il commento di Salvini che, sorpreso dalle dichiarazioni di Occhetto, ha rilanciato sui social aprendo alla discussione online. Talmente partecipata da costringere l’ex leader Pci a una doversoa aggiunta che oggi suona come una riparatoria “errata corrige”.

Nel mirino la frase: «Il popolo è una brutta bestia»

«Evidentemente Salvini ha l’abitudine di dare notizie a metà, la mia frase non intendeva dire che le classi subalterne e popolari siano una brutta bestia, ma che il popolo, inteso in senso indiscriminato e senza mediazioni, può essere una brutta bestia». Se la cava con questa rettifica resa all’AdnKronos, Achille Occhetto, in replica al post del leader della Lega, relativo a una sua intervista televisiva dalle contrastanti interpretazioni. Di più: l’ultimo segretario del Pci spiega di «avere citato affermazioni di un uomo che era di sinistra e ha pagato la sua battaglia con la vita: Antonio Gramsci», giustificandosi con l’argomentazione secondo cui – citazioni erudite a parte – quello che voleva dire in effetti è che «il popolo senza mediazioni è una brutta bestia» e che «bisogna che cominciamo a educare la gente contro questa idea del popolo. Ci sono le classi, ci sono i ceti intermedi, ci sono le associazioni, c’è la consapevolezza culturale». Tutto rivisitato nel segno del politicamente corretto: talmente tanto da lasciare il dubbio che toppa sia anche peggio del buco che vuole andare a riparare…

Commenti

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  • Claudio Brandani 12 settembre 2019

    Il “povero” Occhetto dimentica i suoi amici giacobini in Francia e i soviet popolari in Russia. Oppure semplicemente li vuole cancellare in quanto oggigiorno non vanno più fi moda. Meglio prendere in considerazione Bilderberg e le grosse banche mondiali. fanno più sovvenzioni e li mantengono al potere. Bastardi!!!

  • Mauro Collavini 12 settembre 2019

    Caro Occhetto mil popolo ha sempre ragione e sai perchè? Perchè colui che paga sempre e comunque le scelte fatte da se stesso ed anche da altri, voi politici da 4 schei, è sempre il popolo. Ficcatelo nella tua piccola testolina.

  • Giuseppe Forconi 12 settembre 2019

    Qualsiasi commento che scaturisca da una qualsiasi sinistra per mezzo del suo rappresentante, e’ sempre vergognoso, volgare, inconcludente, ineducato e vuoto di ogni buon senso, che altro ? Dopo tutto, questo e’ il comunismo, che altro ??

  • rino 12 settembre 2019

    Quella frase dimostra che il PD usa il popolo, anzi l’ignoranza del popolo alla quale si riferisce Occhetto con quelle parole, solo per avere il potere. La cosa triste sono le migliaia di persone che danno ancora credono a questi ipocriti.

  • maurizio pinna 12 settembre 2019

    Chissà perchè quando loro escono dalle righe siamo sempre noi che non abbiamo capito, loro che hanno sempre fatto un uso industriale della disinformazione. E’ come il caso della Signora DEM che approvava soddisfatta l’intervento della polizia in piazza a Montecitorio..ma intendeva i tre o quattro nel saluto romano, ed anche qui per puro rigore storico, originariamente era romano, come eia eia…era un grido usato in Aeronautica nella squadriglia del Vate…sarebbe come dire che se uno mi sottrae un cric e poi lo pescano a rubare la colpa è mia.

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