I renziani si fingono vittime: “I toscani non hanno avuto poltrone”. Un bluff

venerdì 13 settembre 16:51 - di Redazione

Ma davvero i renziani pensano che nessuno scoprirà il loro bluff? Sul serio credono che fare le vittime in merito a una supposta spartizione di poltrone che li vedrebbe relegati nelle retrovie, se non del tutto penalizzati, potrà bastare a convincere gli elettori della assoluta ingenuità millantata durante tutte le fasi della partita sul governo? A giudicare dalle reazioni scomposte – e francamente inaccettabili già sul piano della realtà dei fatti – di buona parte dei supporter dell’ex premier che da ore, dal minuto dopo l’annuncio della squadra di governo di vice e sottosegretari, lamenta una supposta esclusione forzata di nomi toscani dallo scacchiere dell’esecutivo, sembrerebbe proprio di sì. Ci credono degli “ingenuotti” pronti a bersene di ogni…

Renziani in rivolta: Toscana fuori dalla partita dei vice? Una vendetta

E ignorando persino quanto ironicamente denunciato da un ex dem del calibro di Calenda, partono all’attacco: «Che una regione come la Toscana non abbia un suo rappresentante al governo, è assurdo. È stato fatto per leggerezza, stupidità? O per punire qualcuno ovvero Matteo Renzi? Delle due l’una e non sappiamo quale delle due motivazioni sia peggiore…», tuona un big dell’area renziana, riassumendo così l’irritazione per l’assenza della Toscana dal governo Conte 2. «Noi –specifica la stessa fonte all’Adnkronos – non abbiamo chiesto che venisse portato al governo uno dei nostri. Ma che ci fosse un toscano, anche della maggioranza. Sono circolati i nomi di Gelli, di Susanna Cenni. Avevamo posto il problema e dal Nazareno ci hanno garantito che ci sarebbe stata una soluzione. E invece vediamo solo un rancore assurdo e stupidità perché in Toscana, va ricordato, tra qualche mese si vota…». Non solo: non paghi degli incarichi accordati a renziani di ferro del calibro della Ascani, della Morani e di Scalfarotto, l’irritazione dell’area renziana esplode addirittura anche in chiaro con una batteria di dichiarazioni.

Gridano allo «scandalo» e al «clamoroso errore»: paradossale

E allora, da Francesco Bonifazi, vicinissimo a Renzi, che twitta: «Dispiace che per vendicarsi della stagione renziana il Pd abbia cancellato tutta la Toscana dai ruoli di governo», fino al sindaco di Firenze, Dario Nardella, che parla addirittura di «esautorazione» che sa di «vendetta contro la vecchia maggioranza del partito o contro Renzi: lo si dica con chiarezza altrimenti sia dia una spiegazione seria e politica di questa decisione». Passando per Simona Bonafè, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici a Strasburgo e segretaria regionale del Pd toscano che, sullo specifico nodo toscano ha dichiarato che «qualcuno a livello nazionale dovrà spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo, ad oggi incomprensibile, per il quale la Toscana non sia stata considerata degna di avere un rappresentante ai massimi livelli, o se ci sia una purga Renzi che ancora oggi la Toscana deve pagare», tutti gridano allo «scandalo» e al «clamoroso errore». Incomprensibilmente.

 

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 14 settembre 2019

    Oh Toscani, prendetevela con renzi, e’ colpa sua, nessuno lo vuole ed e’ per questo che alla Toscana non e’ stato dato un posto per uno scalda poltrone. La colpa e’ solo di renzi.

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