Fortunato (Difensore civico) inchioda De Luca: deve sbloccare i navigator

mercoledì 4 settembre 12:02 - di Antonio Marras

Cinque giorni di tempo per integrare i “navigator” campani, altrimenti scatterà il commissariamento. Il difensore civico regionale Giuseppe Fortunato dà l’ultimatum al governatore Vincenzo De Luca dopo un incontro, svoltosi ieri, con i rappresentanti di quella pattuglia di consulenti del lavoro, originati dalla legge sul decreto sul reddito di cittadinanza, che è già all’opera in tutta Italia e non in Campania per effetto dell’ostracismo politico dell’esponente del Pd.

L’ultimatum a De Luca

“Entro 5 giorni la Regione deve firmare la convenzione con l’Anpal o eserciterò i poteri sostitutivi”, attacca Giuseppe Fortunato, pronto a nominare un commissario ad acta per completare la procedura che riguarda i 471 vincitori di selezione in Campania.  La firma viene considerata “un atto dovuto” dal difensore civico che oggi ha notificato il suo atto di intimazione a procedere a De Luca, avvisandolo anche su possibili azioni di risarcimento del danno che in futuro potrebbero gravare sulla Regione Campania. Il difensore civico contesta al governatore di non aver espresso alcuna contrarietà ufficiale nella a conferenza unificata,  a differenza da quanto espresso dalle province autonome di Trento e Bolzano, uniche in Italia a non sottoscrivere l’accordo Stato-Regioni. De Luca, al contrario, ha sottoscritto il protocollo per le assunzioni nei centri per l’impiego, con il quale il ministero del lavoro destina 120 milioni ai concorsi regionali.

Nessun onere a carico della Regione

“Durante tutto l’iter, nessuna riserva, nessun  limite, nessuna condizione , nessuno speciale termine è stato mai posto dalla Regione Campania”, spiega Fortunato, che fa sapere: “Stante il decorso di tutti i termini, invito a provvedere, senza indugio e comunque non oltre il termine di cinque giorni, alla stipula della Convenzione con Anpal Servizi, così come hanno già fatto le altre Regioni che avevano sottoscritto l’Intesa”. Anche perché – ed è questo il paradosso di questa vicenda – gli importi  per i Navigator campani non sono a carico della Regione Campania, nessun onere finanziario è previsto per il bilancio della Regione Campania e per di più l’avvio delle collaborazioni comporta aggiuntivi benefici da parte dello Stato per improcrastinabili ammodernamenti dei Centri campani per l’impiego, spiega il Difensore Civico.

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