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Fisco, Conte e Di Maio non tagliano le tasse ma promettono il carcere agli evasori

Fisco, Conte e Di Maio non tagliano le tasse ma promettono il carcere agli evasori

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  1. Giovanni Vuolo ha detto:

    Distruggeranno l’economia con idee sinistrate !!! Innanzitutto parecchi risparmiatori hanno pensato di mettere da parte dei contanti, onestamente sudati, per non consegnare tutto nelle mani di Istituti che spesso e volentieri fanno il botto. Se ci mettiamo che il contante spesso è anche una difesa della privacy ( di pensi a chi vuol fare un regalo all’amante, etc.,). Dunque non tutto il contante è farina del demonio. Ma questa lotta senza quartiere all’uso della cartamoneta demolirà l’economia, e noi tutti saremo schedati attraverso i nostri acquisti. Questo è il vero totalitarismo.

  2. eu7yZnsfvR ha detto:

    Il primo fu lo stesso Lenin. Nel 1920 la Russia nonostante l’eliminazione degli zaristi, dei ricchi, la confisca dei patrimoni e l’esproprio proletario , non riusciva più a sfamare il popolo, perché le campagne erano abbandonate, il sistema finanziario a pezzi e l’industria completamente ferma. Era arrivata anche la richiesta della solita Germania che pretendeva il risarcimento in oro dei danni di guerra, per cui si cogitò di tassare gli alimenti. Il popolo insorse protestando e lui prima mandò i cosacchi a pestarli, né più e né meno come faceva lo Zar, poi inaugurò i gulag siberiani. Sembra di sentire i nostri: tassare il cibo e per i grandi riottosi un po’ di carcere. Un concetto di Stato più sovietico che etico.

di Antonio Marras - 25 Settembre 2019