Dramma del Venezuela, Putin invita al dialogo tra le parti ma “tifa” per Maduro

25 Set 2019 13:22 - di Redazione

Non si sblocca la situazione del Venezuela: mentre la popolazione manca di tutto, dal cibo alle medicine, la diplomazia internazionale non  riesce a trovare un accordo. La Russia da parte sua sostiene il dialogo avviato dal presidente del Venezuela Nicolas Maduro e dal suo governo con le forze dell’opposizione, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo incontro con Maduro al Cremlino, esprimendo il sostegno “coerente” di Mosca a “tutti gli organi di potere, inclusi presidenza e parlamento” (l’Assemblea nazionale è dominata dall’opposizione e presieduta da Juan Guaidò, ndr). “Consideriamo come dannoso per il Paese e privo di logica un rifiuto di qualsiasi tipo a mantenere questo dialogo, un rifiuto che costituirebbe solamente una minaccia al benessere della popolazione”. Putin ha anche precisato che la cooperazione fra Russia e Venezuela in materia militare “è principalmente finalizzata all’impegno di Mosca a fornire assistenza ai sistemi d’arma russi acquistati dal Venezuela. Si tratta quindi di inviare componenti di ricambio e aprire centri per il mantenimento, attività che procedono secondo programma, in stretta attuazione dei nostri accordi”.

Trump: l’America è con il popolo venezuelano

Diversa la posizione degli Stati Uniti: “L’America è con i venezuelani intrappolati in questo incubo”, ha affermato il presidente americano Donald Trump nel suo discorso di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui ha ammonito il pubblico contro “lo spettro del socialismo, distruttore di società e nazioni”. “Socialismo e comunismo significano una cosa sola: potere per la leadership”, ha aggiunto, denunciando l’azione delle “nuove squadre della morte” che si aggirano impunite mentre la gente soffre la povertà. “Maduro è una marionetta di Cuba”. L’Onu, come suo solito, non si sbilancia né risolve il problema: “Per le Nazioni Unite in Venezuela Juan Guaidò è il presidente dell’Assemblea ed il presidente eletto è Nicolas Maduro”. Lo ha dichiarato salomonicamente l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, l’ex presidente del Cile Michelle Bachelet, parlando con i giornalisti a New York. A proposito della situazione nel Paese sudamericano, Bachelet ha sostenuto che molti, erroneamente, ritengono che possa da sola risolvere la crisi. “Sono un Alto Commissario e voglio mantenere le mie relazioni con lo Stato venezuelano per continuare a lavorare e per aiutare a risolvere la situazione critica dei diritti umani”, ha affermato.

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