«Donne in vetrina anche in Toscana». La Lega sospende consigliere regionale

20 Set 2019 15:47 - di Redazione

La circostanza di chiamarsi Salvini non è servito ad evitargli il provvedimento di sospensione dal gruppo regionale della Lega in Toscana. Ma alla luce del vespaio polemico sollevato, era difficile far finta di niente. In effetti, Roberto Salvini l’aveva fatta davvero fuori dal vaso  perorando in piena seduta della commissione Sviluppo Economico una Toscana «a luci rosse» per favorire il turismo con tanto di «donne in vetrina», sull’esempio di quanto accade in Olanda e Germania.

Roberto Salvini: «Voglio un turismo a luci rosse»

L’onere del provvedimento di sospensione se lo è accollato Daniele Belotti, commissario della Lega Toscana, che ha definito «i toni e i contenuti» delle dichiarazioni di Salvini «di una gravità tale che non possono essere sottovalutati e presi alla leggera». «Da sempre – ha aggiunto – la Lega ha una linea politica, con i fatti ancor più che con le parole, di assoluta difesa del ruolo delle donne». Da qui la decisione: «Ho dato indicazione alla capogruppo regionale Elisa Montemagni di procedere alla sospensione del consigliere».

Il commissario leghista: «Noi le donne le rispettiamo»

Belotti ha colto l’occasione della sospensione del consigliere Salvini per puntualizzare la proposta leghista di legalizzazione della prostituzione: «Il nostro Movimento –  ha spiegato il numero uno della Lega in Toscana – vuole la riapertura delle case chiuse, non per mettere le donne in vetrina, ma, anzi, sull’esempio di società civilmente evolute come Svizzera e Austria, per toglierle dallo squallore delle strade al fine di garantire più sicurezza nelle nostre città, eliminare il degrado nelle aree teatro di prostituzione da marciapiede, stroncare radicalmente l’indegno sfruttamento delle donne da parte di organizzazioni criminali, prevenire malattie a trasmissione sessuale e far emergere l’enorme ed incontrollata evasione fiscale, garantendo, in tal modo, entrate tributarie miliardarie per lo Stato. Il turismo sessuale – ha concluso – non è tra gli obiettivi della Lega».

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