Di Maio all’Onu è la barzelletta dei Social: “Giggino, non sei in gita” (video)

24 Set 2019 18:23 - di Laura Ferrari

“Non sparate sul bibitaro”. Sugli account Social del povero Luigi Di Maio andrebbe apposta questa avvertenza. È vero pure che il nostro ministro degli Esteri se le cerca. Ha postato la sua foto all’assemblea delle Nazioni unite, a New York. «Pari un ragazzino delle medie in gita», si legge in un commento su Fb che supera i 300 like.

Sorridente, accanto al premier Conte, senza cuffie del traduttore, come se lui capisse qualche parola che non sia l’italiano. E anche sulla sua comprensione dell’italiano ci sarebbe da discutere. Ricordate la mail della Raggi che non aveva capito? Ma quella è un’altra storia. Tra le centinaia di commenti che sono arrivati tra Facebook e Twitter, c’è l’imbarazzo della scelta. Una scelta imbarazzante. Nel senso che è imbarazzante il nostro ministro degli Esteri: da De Gasperi a lui, l’involuzione della specie politica è al picco negativo. Leggete voi. E fatevi un’idea.

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Più che follower sono sembrati un plotone di esecuzione. E i favorevoli al ministro degli Esteri sono stati travolti dalla massa oceanica di insulti e critiche, nonostante i troll grillini che lavorano alacremente. A questo punto, è giusto domandarsi: ma i militanti 5 Stelle che votano compatti sulla piattaforma Rousseau esistono anche sui Social?

Tanti elettori delusi si scatenano contro Di Maio

Su Twitter si è accontentato di postare una foto sul banco, come appunto uno scolaretto. Su Facebook, invece, Di Maio ha pubblicato un video nel quale passeggia per le strade di New York, diretto al Palazzo di Vetro. E qui le critiche sono state inevitabili. Ed esilaranti. «Ma quello con la borsa, porta le merendine?», chiede un buontempone sulla bacheca dell’esponente grillino. Un altro scrive: «Manca un video di quando va al bagno e siamo al completo». Sono tanti gli ex elettori M5s, inferociti. «Sei stato una delusione. La poltrona è comoda ma alle prossime elezioni te ne vai a casa», un post che supera i 200 like. Il che, nella classifica social cara ai pentastellati, è una standing ovation per l’autore del post. Non mancano i riferimenti cinematografici: Totò e Peppino a Milano col colbacco sono quelli più citati. Ma Di Maio è anche un personaggio da cinepanettone come “Vacanze a New York”. Il don Buro della situazione. Tutto molto spassoso, se non fosse che Giggino il bibitaro ci sta rappresentando all’Onu e non alla sagra dell’arrosticino. Insomma, per dirla con un altro film comico: “Non ci resta che piangere”.

 

 

 

Commenti

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  • Giovanni Vuolo 25 Settembre 2019

    Ci manca solo la merendina. Per la bibita non c’è problema.

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