Cerignola dedica il palazzetto dello Sport a Salvatore Tatarella, il sindaco amato da tutti

giovedì 5 settembre 14:53 - di Adriana De Conto

«Chiedo a tutti i cittadini di contribuire a ricostruire la città, ristabilendo l’etica del dovere e della legalità. La città cambierà in meglio solo se ciascuno di noi cambierà”. Sono queste lae parole scelte per la gigantografia di Salvatore Tatarella che  campeggia ora all’interno del “Pala Tatarella”, il Palazzetto dello sport dedicato all’ex Sindaco di Cerignola, storico esponente della destra meridionale, più volte deputato europeo. Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco Franco Metta, l’Amministrazione Comunale, le imprese locali le associazioni sportive, le squadre di volley e basket della città e naturalmente la famiglia Tatarella, dalla signora Paola a Fabrizio, con il suo piccolo figlio, Annalisa e Giuseppe.

Un’impresa politica

Cerignola, la Città che ha amato più di se stesso, a soli due anni e mezzo dalla prematura scomparsa ha voluto rendre e omaggio a Salvatore Tatarella, “il Sindaco di tutti”, il Sindaco amato da tutti. Salvatore Tatarella il 5 dicembre del 1999 riuscì a compiere una straordinaria impresa politica, perché vincere nella patria di Giuseppe Di Vittorio, “la Stalingrado d’Italia”, la città rossa per eccellenza, era considerata una sfida folle ed impossibile, specie per chi veniva da destra, dal Msi. Salvatore Tatarella, però, non entra solo nella storia politica, ma nei cuori dei suoi concittadini. Cerignola, infatti, conosce negli anni ‘93-‘99 una stagione indimenticabile per le numerose occasioni di sviluppo come la zona industriale da lui fortemente voluta, la coraggiosa costituzione di parte civile, la prima volta di un Sindaco, in un processo contro la malavita locale, la riapertura del Teatro Mercadante e della Villa Comunale, senza dimenticare le tante iniziative sportive e culturali che videro la città indiscutibile protagonista. “Una stagione irripetibile” quella segnata dal “miglior Sindaco di tutti i tempi” così tutti parlano di Salvatore Tatarella a Cerignola.

«Vivere oltre la vita, lasciare una traccia del proprio operato, meritare di essere ricordati per sempre per quanto di buono è stato fatto in vita è il segno di un lavoro tangibile svolto nell’esclusivo interesse della comunità. Fare politica, amministrare la cosa pubblica per mio padre ha significato questo. Le future generazioni che praticheranno sport all’interno del Palazzetto sotto il suo sguardo sono il modo migliore per arginare la delinquenza. Ogni giovane portato a praticare sport sarà un giovane sottratto alle devianze di questa società», sono state le parole di  Fabrizio Tatarella, figlio di Salvatore e Vice Presidente della Fondazione Tatarella.

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