Centrodestra, fronte comune contro M5S-Pd. Berlusconi ora vuole scendere in piazza

venerdì 13 settembre 16:17 - di Valeria Gelsi

Fare «fronte comune» per una «efficace opposizione al nuovo governo». Matteo Salvini ha incontrato a pranzo Silvio Berlusconi. Un incontro che una nota finale ha definito «cordiale» e dal quale è uscita la decisione di lavorare insieme contro il governo giallo-rosso. Dunque, il pressing del fronte sovranista incassa l’impegno del Cav. L’incontro tra Salvini e Berlusconi arriva dopo i colloqui tra Giorgia Meloni e il leader leghista per mettere a punto le strategie comuni per il rinnovamento del centrodestra, avvenuto all’indomani della grande manifestazione tricolore di lunedì.

Il Cav apre all’opposizione di piazza

La strategia contempla Forza Italia, ma guarda a una coalizione più ampia, allargata rispetto alla vecchia alleanza a tre, come proprio Meloni va indicando da tempo. Fra i temi all’ordine del giorno ci sono i modi dell’opposizione, ma anche le prossime sfide elettorali, a partire dalle regionali. Entrambe le questioni, secondo quanto trapelato, saranno oggetto di tavoli di coordinamento. Intanto Meloni e Salvini, secondo quanto riferito da fonti parlamentari, hanno incassato l’apertura del Cav a un’opposizione di piazza e di parlamento, mentre gli azzurri finora avevano scelto di attestarsi solo sulla seconda. Prossimo appuntamento, dopo il successo delle piazze tricolore indette da FdI: la manifestazione a piazza San Giovanni, a Roma, convocata per il 19 ottobre.

Fronte comune contro il proporzionale

Ma ad accelerare i contatti all’interno del centrodestra è stato, in particolare, il tema della legge elettorale, che rischia di diventare il grimaldello con cui M5S e Pd cercano di perpetuare la loro permanenza al governo nonostante un voto contrario degli italiani. Meloni e Salvini si sono detti entrambi contrari e da Berlusconi hanno ottenuto un impegno a favore del maggioritario, che puntella il centrodestra anche in prospettiva. In particolare Meloni ha lanciato un allarme molto chiaro già nei giorni scorsi, appellandosi anche a Mattarella perché impedisca l’approvazione di una legge per «l’inciucio eterno». «I Cinquestelle avevano promesso di fare la rivoluzione e condurre l’Italia nella Terza Repubblica, ma la verità è che stanno restaurando la Prima Repubblica e hanno un obiettivo: costruire un sistema che consenta l’inciucio eterno e impedire alle forze politiche che sono maggioranza nella Nazione di andare al governo», ha detto la leader di FdI, avvertendo che «se questa ignominia dovesse passare in Parlamento, noi siamo pronti a raccogliere le firme per un referendum abrogativo».

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