Cacciari non fa sconti a Travaglio: «Il Fatto Quotidiano è un giornale partigiano»
Su quelle candeline sulla torta ne spegnerebbe sicuramente qualcuna. Massimo Cacciari non fa nessuno sconto per i dieci anni del Fatto Quotidiano. Anzi, porta in dono dei distinguo con un pizzico di veleno.
Proprio sulle pagine del quotidiano di Travaglio scrive così: «Il fatto è quanto di più soggettivo possa esistere e discutere dei “fatti” sarà perciò soggettivo al quadrato. Coerentemente Il “Fatto” è stato giornale schierato, partigiano e da leggersi proprio per questo».
«Tra i “fatti” ne ha prescelti alcuni», sostiene Cacciari. «E logicamente quelli che corrispondevano alla sua idea del “fare”, e su questi ha insistito con proverbiale tenacia: la corruzione (in tutti i sensi) della prassi politica, la crisi dei fondamenti “morali ” del “fare” politica, le catastrofiche conseguenze per la sinistra di non riuscire a combatterla, ma anzi di finirvi spesso coinvolta».
«Tutto ciò – dice ancora Cacciari – delinea, come forse è noto, una “filosofia politica” assai lontana dalla mia». Per il filosofo il “Fatto” dovrà ora «impegnarsi per delineare un quadro più di insieme, per indicare percorsi politici più “sistemici”, per incalzare tutte le forze politiche (ben oltre l’attuale governo) affinché comprendano la necessità di riforme costituenti».
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