A Leu Conte regala il ministero della Salute. Gli italiani nelle mani di Speranza

mercoledì 4 settembre 18:50 - di Alessandra Danieli

Non esistono nel Paese, ma si vendono e piazzano bene. Leu, il partitino di Pietro Grasso e Laura Boldrini, da oggi siede al governo. Proprio così. Il ministero della Salute, guidato dalla grillina Giulia Grillo, che fino all’ultimo doveva rimanere in quota 5Stelle, è passato di mano. A guidare la salute italiana sarà Roberto Speranza esponente di “peso” di Liberi e Uguali, sicura garanzia di saldatura a sinistra, quella gruppettara dei centri sociali, per il nascente governo giallorosso. Per la squadra di governo «ci hanno chiesto una rosa di nomi e noi abbiamo proposto Muroni e Speranza», ha riferito la senatrice Loredana De Petris al termine dell’incontro a palazzo Chigi con Conte. La decisione di piazzarlo al ministero di Lungotevere a Ripa, ribaltando tutte le caselle, è arrivata solo a tarda mattinata.

Nato a Potenza il 4 gennaio 1979, sposato con due figli e laureato in Scienze Politiche, di lui non si conoscono particolari competenze in materia di sanità pubblica.
Già deputato nelle file del Pd nella scorsa legislatura, componente la commissione Esteri della Camera, nel febbraio 2017 Speranza abbandona il Pd di Matteo Renzi insieme ad altri esponenti della minoranza, tra cui anche l’ex segretario Pier Luigi Bersani, per aderire alla nuova formazione di Liberi e Uguali fondata dall’ex presidente del Senato.

Tra le congratulazioni per il nuovo incarico non potevano mancare quelle del compagno Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio guidata da Zingaretti. «Voglio rivolgere un augurio di buon lavoro al neoministro alla Salute, Roberto Speranza. Sono molte le sfide che lo attendono per una Sanità sempre più vicina alle esigenze delle persone e con uno sguardo rivolto alle fragilità e le categorie più bisognose», dice l’amico D’Amato. Non manca chi gioca con il cognome del nuovo ministro del governo giallorosso. «Auguri e congratulazioni a @robersperanza ministro della Sanità. Con quel cognome questo incarico era scritto nel suo destino! Sono certo che farà bene perché è una persona seria e appassionata #speranzasanita», così su Twitter l’ex Pd Miguel Gotor.

Commenti

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  • arrabbistissimo 5 settembre 2019

    Come dice il proverbio “Chi di speranza vive ,disperato muore

  • Carlo 5 settembre 2019

    Come si fa a criticare un come Speranza, in effetti ministro della salute gli sta ha pennello. Si vede che non sta bene, pallido, sudati ciò, a volte con la bavetta alla “Forlani”. Si vede che questo è un governo del “cambiamento”. Speranza da molto temp a problemi di salute. Così li potrà risolvere, se non è cambiamento questo. Cosa farà per i cittadini? Primo una schedatura tipo Stasi, secondo se non sei dei loro devi morire… Non la vedo bene, no no.

  • Giuseppe Forconi 5 settembre 2019

    La boldrini sara’ contenta. Ma non hanno trovato un posto ,anche se senza la borsa della spesa, per quel cretinio di ex sindaco che voleva tutti gli africani qui’ da noi?

  • maurizio pinna 4 settembre 2019

    “con uno sguardo rivolto alle fragilità e le categorie più bisognose” una frase del genere è simile all’uso del doppio punto esclamativo, cioè INUTILE, ma è anche la palese evidenza che i compagni oltre al pensiero unico non sanno andare: mi scusi signor chissàchi, ma perchè fino al vostro arrivo che facevano i medici, li ignoravano? non li curavano? mi dica in un orecchio che cosa accedeva di così atroce fino a ieri per cui solo con la vostra preziosa presenza si porrà finalmente rimedio a cotale infamia?

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