Tragedia a Roma, 23enne resta incastrato tra le lamiere dell’auto sul Gra e muore

lunedì 12 agosto 11:07 - di Redazione

Maxi-incidente sul Grande raccordo anulare di Roma. Ha perso la vita a seguito di una carambola micidiale tra più auto Giammarco La Malfa, un 23enne agente immobiliare di Guidonia, impiegato alla Tecnocasa di Settecamini, che – spiega il Messaggero – «dopo la nottata in discoteca all’Eur ha accettato il passaggio in un’auto di due amici, due fratelli di Palombara, ed è morto nell’impatto con una 500». Lo schianto sarebbe avvenuto intorno alle 5, sulla carreggiata esterna, nel tratto in curva tra le uscite di La Rustica e della Roma-L’Aquila. l’incidente, ricostruisce il Messaggero, è iniziato così.

La fasi della tragedia
sul Grande raccordo anulare

Inizialmente il Fiat Doblò grigio su cui viaggiava La Malfa insieme ad Alessandro (alla guida) e a Fausto Amendola, ha tamponato una Scenic con a bordo una coppia di peruviani che, forse avevano avuto un guasto meccanico. Dopo l’urto i due fratelli scendono dall’auto per vedere cosa è successo. Gianmarco no, resta seduto dietro. Immediatamente la macchina viene colpita da una terza macchina, la 500 guidata da Alessia F., 35 anni, che se li trova davanti, prova a frenare, ma non riesce a evitarli. «Il Doblò – racconta il Messaggero – piroetta due, tre volte su se stesso, colpisce anche una Mini cooper di passaggio, Giammarco resta incastrato tra le lamiere. La 500 prima di fermarsi, investe Alessandro, 27 anni, sotto gli occhi del fratello. La conducente è sotto choc. Nel frattempo, sfrecciano le auto sul Raccordo, la situazione è pericolosa per tutti. Nella manciata di minuti che servono ai vigili del fuoco de La Rustica per arrivare sul posto, Fausto, disperato, tenta anche di montare il crick per sollevare la 500. Arrivano i pompieri, che non perdono altri istanti preziosi. Lavorano nonostante la strada non sia ancora chiusa, con i mezzi fermi tra la corsia di emergenza e quella centrale. Per il 25enne di Tivoli – scrive il quotidiano di via del Tritone – non c’è nulla da fare. Invece Alessandro viene tirato fuori, viene portato in ambulanza all’ospedale di Tor Vergata dove si trova ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Terapia intensiva».

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