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Sì, la pacchia è finita. Conte a casa, si faccia votare un popolo stufo

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Ci sono 9 commenti

  1. Dott. Casiraghi Luigi ha detto:

    Per fortuna c’è Mattarella , personaggio scelto proprio da Matteo Renzi, il Matteo giusto, rispettoso della Costituzione, è lui il rappresentante del secondo partito alle elezioni, non vedo il motivo vostro di tanto astio contro di lui, più naturale un governo tra il primo e il secondo partito democratico, che quello tra il primo e il terzo partito risultato purtroppo anche per nulla democratico. Cosa ne pensate di uno che chiede in PIAZZA PIENI POTERI, per poter rovinare del tutto il popolo, italiano, che pretestuosamente, e falsamente dice di volere proteggere. Già nel secolo scorso, altri personaggi hanno al popolo tali poteri…abbiamo visto cosa hanno combinato!

  2. Cecconi ha detto:

    Storace,

    in pochissimi giorni conosceremo i partiti che tradiranno gli elettori aderendo al grande imbroglio. Le decisioni del PdR penso che dipenderanno dalle scelte dei vari partiti in quanto se la maggioranza deciderà di andare al voto Mattarella non può far altro che attualizzare il voto del 4 marzo del 2018, se, al contrario, la maggioranza dei partiti deciderà il grande imbroglio allora sarà decretata la fine della democrazia nel nostro Paese e saremo consegnati come prigionieri ai nostri nemici.

  3. Alberto Lazzari ha detto:

    Spero fortemente che si vada a votare e che non si vedano più molti reperti palentologoci ma, con un Presidente ex DC ho seri dubbi.

  4. Giuseppe ha detto:

    A questo punto il Presidente Mattarella è impaziente, perché non vede l’ora che torni dalle vacanze il suo predecessore Napolitano, per pronunciarsi sull’esito delle consultazioni. L’aria che tira non è di quelle salutari…il popolo italiano è convinto che il Presidente Mattarella difficilmente scioglierà le Camere per tornare al voto (perché è scontato quale potrebbe essere l’esito delle urne), ma cercherà in tutti i modi di fare un governo di “trombati” della sinistra (PD-LEU), insieme ai resti degli inaffidabili del M5S. Vorrei che il Presidente Mattarella si convincesse che questa volta sarà diverso dal precedente 4 marzo scorso, ma dovrebbe essere più prudente e imparziale, se non vorrà che gli italiani questa volta facciano una rivolta di massa, non con le candele…ma …

  5. maurizio turoli ha detto:

    Si ndrà alle urne quando, complice laMagistratura, la Lega sarà al 10% e Fratelli d’Italia sarà al 2%..
    Soros, la Trilaterale ed il Gruppo Biedelberg hanno il potere saldamente in mano.
    La sovranità appartiene al popole (comma 2 art. 1 Costituzione)?
    Certo il popolo è sovrano solo quando deve prenderla nell’ano

  6. Silvia Toresi ha detto:

    Che democrazia è quella che non rispetta i risultati elettorali?

  7. rino ha detto:

    Sarei molto cauto a dare la fiducia al popolo per la scelta elettorale, infatti è partita la campagna denigratoria delle sinistre contro Salvini che sicuramente gli farà perdere qualche consenso, specie se avrà ripercussioni economiche.
    Non bisogna sottovalutare l’efficienza della “disinformazia” del PD e della sinistra, soprattutto dopo 70 anni di demonizzazione della destra, che ha causato nel popolo italiano una sindrome di stoccolma a favore delle sinistre che lo hanno tenuto in ostaggio per 40 anni. Purtroppo Salvini si è accorto tardi che, solo contro tutti, la ragione e il coraggio non bastano.

  8. alfonso43 ha detto:

    Il popolo onesto e laborioso ha già deciso da tempo: Elezioni.
    Sul piatto ci sono solo loro e si spera che il capo del Quirinale ascolti le tante voci popolari e metta fine alle possibilità degli inciuci e degli accordi sottobanco per racimolare qualche poltrona.

  9. eu7yZnsfvR ha detto:

    Doveva essere l’avvocato del Popolo e si è trasformato in un PM, sul banco degli accusati il nemico, il colpevole, colui che ha osato non accettare il loro pressapochismo, le gaffe a raffica, i loro progetti da ragazzi della Via Pal, mai vista una cosa del genere e mai visto neppure una sinistra così sbracata, con il sorcino fiorentino che sembrava su “Scherzi a parte” , pareva di essere tornati agli anni 50 quando Paietta e Pertini, proprio lui, quel simpatico vecchietto che giocava a scopone, tiravano le sedie, tutto documentato, addosso ai democristiani. Adesso il loro pensiero non è l’IVA, principiata col Governo Renzi, ma completare l’opera, guadagnare il tempo per far fuori definitivamente il nemico Salvini. Se Mazzarino Colle si presterà avrà persino superato il campione Don Pav Condicio, in arte Sentenza.

21 Agosto 2019 - AGGIORNATO 21 Agosto 2019 alle 09:24