Salvini si candida a premier: «Voglio pieni poteri». E si commuove parlando dei figli (video)

venerdì 9 agosto 10:18 - di Robert Perdicchi

Sul palco, parlando dei figli, si commuove – «Mi mancano…» (video) – ma dopo essere sceso dal palco di Pescara Matteo Salvini torna lucido e annuncia che si candiderà a premier nelle prossime elezioni politiche. «Abbiamo fatto una scelta di coraggio. Adesso chiedo agli italiani se hanno la voglia di darmi pieni potermi per poter fare quello che abbiamo promesso senza palle al piede. Chi sceglie Salvini sa cosa sceglie», ha detto il ministro dell’Interno, dopo aver terminato il comizio, co «Prima di salire sul palco ho chiamato mio figlio che stava andando al parco giochi e mia figlia che stava andando a mangiare una pizza con gli amici…». Silenzio, mani sul volto, lacrime, commozione, cori, “Matteo, Matteo”, «e ogni tanto mi mancano, però faccio quello che penso sia meglio per voi, grazie…», cori, silenzio, ancora lacrime.

A Pescara, non solo lacrime

Ieri sera, nel corso dell’intervento a Pescara, Salvini aveva snocciolato le ragioni della Lega: «Bisogna fare la cose bene in fretta e con coraggio, non è momento che ci possiamo permettere i no. Sono una persona paziente ma non sopporto più i no. C’è bisogno di fare, di fare e sbloccare le opere pubbliche, non abbiamo bisogno di ministri che bloccano le opere pubbliche. Pur di andare avanti siamo disposti a mettere a disposizione le nostre poltrone, ci sono sette ministeri della Lega a disposizione. Per noi la poltrona vale meno di zero, se serve parlano gli italiani». I toni sono decisi, la folla lo sostiene con gli applausi. «Qualcuno dice non si può convocare il Parlamento, è Ferragosto…I parlamentari della Lega sono pronti ad andare in aula da lunedì, e poi martedi, mercoledi… anche domenica», incalza Salvini, che poi lancia la sfida: «Deputati e senatori alzino il culo e vengano in Parlamento, anche la settimana di Ferragosto, se serve. Chi non viene è perché vuole tenersi la poltrona. Sfidiamo i 900 parlamentari a presentarsi in Parlamento settimana prossima», dice il vicepremier. Al voto dopo la manovra economica? «E chi la fa? La manovra – replica – la deve fare chi ha la forza del voto del popolo italiano e un Parlamento legittimato dal voto degli italiani».

 

Commenti

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  • Sandro Cecconi 9 agosto 2019

    Perdicchi, ci mancava pure la falsa lacrimuccia. Negli anni ’60 del 1900 fu lanciata una canzone: Una lacrima sul viso, proprio come ha scritto lei.

    Ma per piacere!

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