Salvini, ritorno al futuro: “Vedrò Meloni e Berlusconi, voglio un’alleanza ampia”

domenica 11 agosto 19:29 - di Antonio Marras

La contestazione degli “antifascisti” è andata in scena prima e dopo il comizio, con rissa sfiorata tra i sostenitori di Salvini e i suoi contestatori prima ancora che arrivasse il vicepremier in piazza Duomo, a Catania: poi una nuova contestazione di centri sociali e grillini al vicepremier Matteo Salvini si è ripetuta anche all’uscita dal municipio di dove il leghista ha incontrato la giunta. Oltre un centinaio di persone hanno iniziato a gridare slogan contro il ministro dell’interno e poi hanno cantato “Bella ciao”. Poco prima hanno gridato “Siano tutti antifascisti” e “Catania non si Lega”.

LA FARSA DELLE CONTESTAZIONI

Un teatrino, un copione già visto, ieri, in Calabria, con una claque itinerante che si muove sull’onda della rottura del governo gialloverde, liquidato da Salvini con sprezzo e noncuranza. Importanti, invece, le dichiarazioni politiche sul fronte del centrodestra: “Berlusconi e Meloni? Non ho sentito nessuno ma conto di vedere sicuramente gli alleati di centrodestra che abbiamo a livello locale perché ci sono le elezioni in Umbria, in Emilia e poi in altre regioni. L’alleanza che ha vinto tutte le elezioni a livello locale deve ritrovarsi per candidati comuni. Ovviamente si parlerà anche di altro: per il Governo dell’Italia del Si penso ad un cartello il più ampio possibile ad eccezion di Pd e Rifondazione comunista”, ha detto Salvini durante il comizio di Catania.

NO ALLE AMMUCCHIATE

“Mi risultano numerose telefonate all’insegna della poltrona, per un’ammucchiata per non mollare la poltrona”, ha aggiunto il vicepremier, che ha definito di uno squallore imbarazzante l’appello di Renzi ai Cinque Stelle”. “C’era il patto della crostata, questo è il patto della poltrona“. “L’appello di Renzi – aggiunge – è fondato sulla paura, paura di ascoltare il popolo, cosa c’è di più bello che non fare decidere i cittadini”. Ribadisce la sua richiesta di andare subito al voto. “Ho avuto una pazienza infinita, ora basta. Quando ho visto imprenditori che si lamentavano della crescita dello zero virgola non potevo fare finta di niente”. “Io non ho fretta, è l’Italia che ha fretta. Ogni giorno perso è un danno per l’Italia”.

LE DUE PIAZZE

“Fuori c’è il popolo del no, un mix di centri sociali, estrema sinistra e pezzi di Cinque stelle” ha commentato a proposito delle contestazioni il ministro Matteo Salvini all’esterno del municipio di Catania, dove centinaia di persone si sono radunate per esprimere il dissenso al vicepremier . “Io chiamo a raccolta il popolo del sì”, dice. “Abbiamo salvato il Comune di Catania, senza essere degli eroi. Ora gli autobus a Catania funzionano e i dipendenti sono al lavoro. Io rispondo coi fatti. In democrazia è giusto contestare“.

REDDITO CITTADINANZA

A proposito del reddito di cittadinanza Salvini sostiene che chiederà “di fare tutte le verifiche perché non vorrei che si pensasse a un Paese fondato sull’assistenza”. “E lo dice chi ha votato quel provvedimento sperando creasse lavoro – aggiunge -. Se ci dovessimo rendere conto che non crea lavoro sarebbe un enorme problema. Se disincentiva anziché incentivare il lavoro, allora credo che vada ripensato quanto fatto”.

IMMIGRAZIONE

“Gli sbarchi continuano? I dati aggiornati ad oggi dicono che se nell’agosto 2018 erano arrivati 19.058 migranti, quest’anno siamo a 4.115 con nazionalità tunisina, libica, curda. Sicuramente sono 4.115 di troppo” conclude ricordando, però che “tre anni fa ne arrivarono 15 mila in un weekend…”.

Commenti

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  • giovanni vuolo 12 agosto 2019

    Salvini è stato efficace nel contrasto dei clandestini e nella difesa della sicurezza dei cittadini ; ma nelle politiche economiche si è rivelato una frana, forse anche perché costretto a pagare dazio ai 5S. La sensazione però è che in economia , egli abbia poche idee ma confuse. L’economia purtroppo è decisa dai mercati, e non si indirizza con le buone intenzioni e per decreto. Di questo passo sprofonderemo, continueremo a fare soldi a rom e fannulloni, allontanando inevitabilmente gli investitori sfiduciati dal nostro Paese. Non foss’altro che per questo, ritengo che Berlusconi sia irrinunciabile nel nuovo centrodestra; riconoscenza a parte, visto che chi ci ha difeso dall’assalto antidemocratico e reazionarie delle toghe rosse è stato solo il cavaliere. Dov’erano Salvini e la Meloni quando Berlusconi ha alzato un muro contro il colpo di stato partito dal pool di Milano? Ed ancora oggi, Berlusconi deve trascinare le proprie disgrazie nelle aule di tribunale, invece di pensare a godersi una vecchiaia con maggior serenità. Io dico no : di pugnalate il cavaliere ne ha ricevute già troppe !!!

  • Sandro Cecconi 11 agosto 2019

    Marras e Redazione,

    Ho letto su un’agenzia il concetto espresso e l’ho trovato di una genericità sconcertante e un’offesa alle persone intelligenti.

    Continuo a ripetere per contrattare seriamente e vincere prima occorre indossare l’elmetto e scendere in trincea. La fatica è minima come minima è la fatica di spogliarsi una volta raggiunto i propri obiettivi.

    Poi magari a qualcuno piace perdere e fasciarsi la testa facendosi pure prendere per i fondelli non solo da chi ci ha preso in giro ma addirittura dall’universo mondo.. Ovviamente è argomento che non prendo neanche in considerazione per quanto mi riguarda.

    Signore e signori, gate il vostro gioco. E pensare che più di qualcuno narra le gesta di uno dei migliori contrattivisti della storia degli USA: Trunp ma non ha ancora voluto comprendere che quando ci si siede a un tavolo per contrattare, non bisogna mai dimenticare a casa una pistola fumante.

    Se son rose fioriranno. Tutto il resto è solo fuffa e noia.

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