Salvini in lacrime dai genitori dei bimbi travolti da un Suv: “Chi li ha uccisi deve pagare”
«Puoi solo promettere giustizia, purtroppo non si possono riportare in vita Simone e Alessio». Così il ministro Matteo Salvini, visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi, dopo l’incontro con i genitori di Alessio e Simone d’Antonio, i due bimbi morti falciati sotto casa da un suv a Vittoria (Ragusa). «Mi rifiuto di pensare che fra qualche anno questo quattro infami passeggino per il paese – dice ancora Salvini – Indietro non si può tornare, ci sono due fratellini, c’è la famiglia e poi ci sono le persone che devono andare in galera, perché se uno guida ubriaco, drogato, a 160 all’ora in una strada stretta e fa saltare le gambe a due bambini non può stare tranquillo e tornare a casa dopo pochi anni di carcere. Quando parlo di riforma della giustizia, parlo di questo di vita reale. Stando alle leggi di oggi questo infame tra cinque o sei anni passeggia per Ragusa o Vittoria, e gli altri a bordo lo stanno già facendo».
Salvini durante l’incontro a Ragusa
Salvini: “Tre dei quattro infami sono già liberi”
Un concetto ribadito su Facebook del ministro dell’Interno. Questo il resoconto di Salvini, appena pubblicato sulla sua pagina ufficiale. «Lungo incontro con i genitori di Simone ed Alessio, i due angioletti uccisi sul portone di casa a Vittoria da quattro infami (chi guidava era drogato e ubriaco) a bordo di un Suv che andava a 160 all’ora in una stradina di paese. Maledetti vigliacchi, tre di loro sono già a spasso per il paese: sarà Giustizia, l’Italia lo deve a quelle mamme e ai quei papà, ai due fratellini che non potranno più giocare con Simone ed Alessio. Una preghiera, e tanta rabbia che si deve trasformare in forza».
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