Parole della crisi tra Di Maio, Zingaretti e Salvini (e Mattarella)

domenica 25 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Leggete tutto con grande attenzione. Colloqui tra i protagonisti della crisi di governo, il cinepanettone che sembra non finire mai. E l’Italia aspetta che lorsignori decidano sulla testa del nostro popolo, a cui nessuno vuol chiedere l’indirizzo politico con il voto.

Di Maio Zingaretti

Dice il pentastellato al leader Pd: “Quello mi fa fare il premier”. E Zingaretti risponde: “Pure io”. E Di Maio: “Quello taglia i parlamentari”. Zingaretti: “Vabbè dai pure io”. Di Maio: “Tu c’hai gli indagati”. E Zingaretti: “Pure quello”.

Di Maio Salvini

Di Maio: “Quello mi offre tutto”.  Salvini: “Dai, lascio pure Francesca”. Luigi: “A quello è simpatico anche Spadafora”. E Matteo: “Perché, a me no?”.

Addosso a Mattarella…

Salvini Zingaretti

Da via Bellerio: “Però così non vale. Gli offri le stesse cose”. Dalla regione Lazio: “Ma tu non mi avevi detto che facevi il fornaio durante la crisi”. Salvini: “Mi avevi promesso le elezioni”. Zingaretti: “Sì, e tu mi scarichi addosso l’altro Matteo”.

Renzi Mattarella

Renzi: “Presidente mi raccomando”. Mattarella: “Ma la volete finire tutti quanti?”. Renzi: “A me basta che non ci fai votare. In fondo lì ti ci ho messo io”. Mattarella: “Vi devo legare”. Renzi: “No, la Lega no”. La voce del Colle: “E allora sparatevi”.

Di Maio Mattarella

Di Maio, imbarazzato: “Presidente tutto a posto”. Mattarella (con sopracciglio inarcato): “Avete trovato l’accordo per la crisi?”. Di Maio: “Si, ne facciamo due, uno con Salvini e uno con Zingaretti”. Mattarella: “Ah, e il premier?”. Di Maio: “La mattina io e il pomeriggio Conte. Sa, uno vale uno”.

Mattarella Zingaretti

Mattarella: “Ho la penna in mano. Sciolgo?”. Zingaretti: “Aspetta che mi si scioglie il partito”.

Mattarella Salvini

Mattarella: “Mi sono stancato”. Salvini: “Bip-bip-bip”.

Di Maio Spadafora

Di Maio: “Che fai sto weekend?”. Spadafora: “Ho promesso a Conte di uscire con lui”.

Berlusconi Mattarella

Berlusconi: “Presidentissimo, serve una mano?”. Mattarella: “Le faccio sapere da Toti”.

Zingaretti Salvini

Zingaretti: “Ce famo ‘na pizza?”. Salvini: “Bip-bip-bip”.

Conte al telefono

”Non mi chiama nessuno”.

Mattarella Corazzieri

Dal Colle: “Procedete”.

La morale della crisi

Ovviamente quella sopra è una parodia delle discussioni che si fanno a palazzo e nei palazzi. Se non tutte sono vere, tante di queste frasi sono verosimili. E ci accorgiamo di quanta irresponsabilità possa albergare nella classe politica in queste ore gravi per l’Italia. Ricaviamone una morale, indichiamo una stradaccia a chi ci offende con i suoi comportamenti e una via per tutti noi. Con obiettivi “per” e non “contro”.

Morale? Democrazia, quattro cinque capocce vogliono decidere per tutti.

Eppure c’era il sogno della democrazia diretta.

Rispondevano che c’era quella rappresentativa.

E poi si nascondevano dietro quella parlamentare.

Ma era solo commedia.

A questi protagonisti il popolo dice una sola cosa: “Andatevene”.

Dovete sparire.

Disperdetevi nel luogo più lontano possibile.

Liberiamoci, deve essere il nostro pensiero fisso.

Combattiamo questa caricatura di politica.

“Destriamoci”. Contro il sinistrume di ritorno.

Vinciamo. Mobilitando tutte le persone perbene.

Per il nostro popolo che non merita barzellette che non fanno ridere.

Con una Patria che ha diritto ad essere rappresentata con dignità senza farci vergognare in tutto il mondo.

Per il futuro dei nostri figli, che rischiano di maledire i padri che non hanno impedito questa sciagura.

 

Commenti

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  • eddie.adofol 25 agosto 2019

    Questa costituzione è da cambiare da capo a piedi – non vale un fico secco, a parte quello della camera che s’è ingrassato notevolmente, perché da dove veniva mangiava molto poco, dico che non si può creare un altro governo come quello che è successo con Letta-Renzi e Gentiloni, x un motivo molto semplice che loro ERANO e VENIVANO dallo stesso partito che era il PD, IN QUESTO CASO bisogna che qualcuno dica al PDR Mattarella, che qui non sono dello stesso partito Lega e PD, sono una cosa diversa. Perciò C’è UNA GRAN BELLA DIFFERENZA FRA SINISTRA E DESTRA, un cuoco non mi ricordo chi!!! HA DETTO CHE NON SI PUO’ FARE LA CARBONARA CON LA MORTADELLA, le differenze sono molto distanti e, perciò il Gran Capo PDR, dovrebbe farsi un esame di coscienza x evitare eventuali altri GUAI. IN POCHE PAROLE NON SI PUO’ SOSTITUIRE IL NERO CON IL rosso, ci sarà un contrasto RIVOLUZIONARIO- E non scordandoci che la sx è stata e, sarà sempre un partito di EVERSIVI, peggio della dx. PRIMA GLI ITALIANI poi tutti gli altri.

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