Meloni ridicolizza gli “scandalizzati” dalla moto d’acqua. E dice: «Con Salvini…» (video)

venerdì 2 agosto 14:36 - di Stefania Campitelli

«Ci sta anche che ogni tanto si faccia vedere ai bambini come funzionano questi mezzi». Parola di Giorgia Meloni, a margine della conferenza stampa di Fratelli d’Italia a Milano. Il riferimento è al caso montato sui media e sui social del figlio di Matteo Salvini salito sulla moto d’acqua della polizia. «Se è stato un errore – continua la leader di FdI – dalle foto che girano su Internet è un errore che viene fatto molto spesso, perché ne ho visti parecchi di bambini…».

Meloni: spiegate a Di Maio che…

Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato ufficializzato il passaggio del consigliere comunale di Milano Andrea Mascaretti da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Focus dell’incontro anche la situazione economica italiana, le risse interne al governo gialloverde e i rapporti con il leader della Lega. «Sulle tasse – dice Meloni – qualcuno spieghi a Di Maio che l’unico modo per sconfiggere la povertà è creare lavoro, e per creare lavoro bisogna mettere chi assume nelle condizioni di farlo».

«Nord e Sud hanno bisogno entrambi di tagli alle tasse e investimenti in infrastrutture. E invece l’Italia è l’unico Paese con un ministro pagato per bloccare le infrastrutture anziché per farle». Sulle infrastrutture dice che sono “la grande sfida italiana”. La leader di FdI ricorda la posizione del suo movimentono sulle Grandi opere:«Vogliamo l’alta velocità fino a Palermo, che passi pure dal ponte sullo stretto. È una sfida europea: se andiamo a Bruxelles a dire che vogliamo spendere in deficit per fare l’alta velocità in tutta Italia forse si ha qualche chance in più di farsi dire di sì».

Dialogo aperto con Salvini: FdI è coerente

Dialogo aperto con Salvini. «Nelle ultime settimane ci sentiamo, ma non credo di doverlo convincere a mollare il governo, come a volte mi si dice», spiega la Meloni confermando la linea di Fratelli d’Italia sull’opposizione al governo, sulla necessità di mettere fine all’equivoco dell’alleanza innaturale con i pentastellati, bocciata dagli elettori nelle urne. «Non è mia competenza io lavoro per costruire una maggioranza alternativa e con la crescita di Fratelli d’Italia abbiamo centrato questo risultato. Sanno tutti che c’è un’altra maggioranza, poi ognuno deve fare le proprie scelte sulla base delle proprie valutazioni».

Sulla new entry del consigliere Mascaretti, nessuna polemica con Forza Italia. «Non mi sembra giusto da parte mia parlare di quello che accade in un partito che ha un ampio dibattito interno aperto anche sulla base di una linea politica non chiara negli ultimi anni», dice l’ex ministro della Gioventù, «sicuramente il fatto che Fratelli d’Italia sia così in salute dipende dal fatto che abbiamo sempre tenuto una linea politica chiara e siamo stati coerenti, abbiamo parlato dei problemi della gente e siamo stati presenti sul territorio, aggregando anche altre persone che non erano nella storia tradizionale della destra. Sono molto fiera che questo lavoro sta dando i suoi frutti».

Commenti

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  • Giuseppe Torelli 3 agosto 2019

    Gentile Redazione ,vi scrivo per dirvi che per il 99% delle affermazioni della Presidente Signora Giorgia Meloni concordo pienamente,ma quella relativa alla difesa del segretario della Lega per la sua arroganza manifestata in occasione del giretto piacevole su moto d’acqua della Polizia di Stato da parte del figlio e’ una sacrosanta puttanata da parte di chi detiene il potere che dimentica che la legge e’ uguale per tutti e deve essere rispettata.Non c’e’ santo che tenga.La moto d’acqua della Polizia di Stato era li’ per tutelare la sua sicurezza.Un piccolo particolare la moto non e’ di proprieta’ di Salvini.Se voleva far provare l’ebrezza della moto al figlio la prendeva a noleggio pagando di tasca sua,come un comune mortale italiano.Grazie

  • Sandro Cecconi 2 agosto 2019

    Concordo con quanto affermato dalla Signora Meloni. Ora racconto un episodio della mia vita. Correvano gli anni 1963/1964, avevo grosso modo l’età del figlio di Salvini. Io e i miei amici di scuola – frequentavamo il primo anno di liceo scientifico – e il nostro mito della Polizia era Armando Spatafora a cui era stata assegnata dal corpo una magnifica Ferrari di color nero. Gli abbiamo talmente rotto le scatole che una sera verso le 20 ci fece salire a turno, solo a due cottò simile emozione, e ci portò a fare un giretto di una decina di minuti e a sirene spiegate. Fu per noi due un’ emozione fantastica mentre i restanti nostri amici rimasero a bocca asciutta.

    Per cui ognuno può immaginare come la penso su questo argomento specifico.

    Chi critica a sproposito è soltanto un demente.

    Inoltre sottoscrivo tutto quando la Signora Meloni quando afferma:

    «Vogliamo l’alta velocità fino a Palermo, che passi pure dal ponte sullo stretto. È una sfida europea: se andiamo a Bruxelles a dire che vogliamo spendere in deficit per fare l’alta velocità in tutta Italia forse si ha qualche chance in più di farsi dire di sì».

    Anzi, personalmente sono certo che nessuno si azzarderebbe a criticare e/o a sanzionare se presentassimo un piano strategico di spesa per investimenti pubblici pari al 3% e zero spesa pubblica corrente.

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