Meloni: «Attenti alle manfrine di palazzo, in troppi hanno paura di non essere rieletti»

venerdì 9 agosto 10:26 - di Giorgio Sigona

«Lo avevamo detto. Lega e Cinquestelle non sono compatibili. Sapevamo che questo governo avrebbe portato paralisi e incomprensioni», lo afferma Giorgia Meloni, in un’intervista al Corriere della Sera. «Io avrei aperto la crisi all’indomani delle elezioni europee, che avevano dimostrato come ci fosse un’altra maggioranza possibile». Non vorrei, aggiunge la leader di FdI, «che con la scusa della manovra s’inventino manfrine di palazzo. C’è purtroppo un Parlamento che pullula di persone che hanno paura di non essere rielette. È ragionevole ritenere che ci sarà un’ampia schiera di parlamentari disposti a sondare e percorrere strade diverse dal voto».

Meloni: «Dalle urne uscirà un governo forte e coeso»

«L’unica soluzione», afferma la Meloni, «è il voto immediato, senza se e senza ma. Dalle urne può uscire un governo forte, coeso, con numeri importanti. Un governo che può restare in sella cinque anni, fare quelle riforme importanti e politicamente scorrette di cui l’Italia ha bisogno». Quindi «per noi il voto ad ottobre va benissimo, non si perda altro tempo. Siamo pronti a governare, la nostra manifestazione di settembre, Atreju, speriamo possa essere l’apertura della campagna elettorale». L’alleanza Lega-FdI «è pienamente compatibile e ampiamente autosufficiente. Su immigrazione, sicurezza, famiglia, rapporto con l’Europa la visione tra noi e Salvini è compatibile. In economia vogliamo una ricetta trumpiana, che prevede choc fiscale e investimenti pubblici, difesa delle aziende e del prodotto italiano».

Il nodo di Berlusconi e di Toti

E Forza Italia? «Rimangono molti punti interrogativi che non si sono sciolti», risponde la Meloni. «Mi pare che Berlusconi, nel lanciare l’Altra Italia, si sia dedicato a distinguersi dalla destra quando noi gli chiedevamo di distinguersi dalla sinistra. Ne parlerò con Salvini, per capire come la pensa anche lui». Toti? «Non mi è chiaro il suo progetto. Posso confermare che è un ottimo presidente di Regione e siamo pronti a confermargli il sostegno in vista delle prossime regionali. In ogni caso, FdI è pronta a raccogliere l’eredità del centrodestra alleato con la Lega».

Commenti

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  • Sandro Cecconi 9 agosto 2019

    Giorgia, sei sempre stata persona corretta. Non ti aspettare pari correttezza dagli altri. La campagna per le elezioni europee sta lì a dimostrarlo. Per tanto, mettiamoci gli elmetti e scendiamo in trincea pronti a sparare a palle incatenate qualora gli altri due si dovessero comportare in modo scorretto. Cosa che faranno sicuramente. Noi dovremo rispondere senza pietà per alcuno. La correttezza è costata moltissimo ad AN. Di quei due egoarchi non c’è da fidarsi nel modo più assoluto.

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