Le Ong sono la nuova opposizione. All’Italia, che sognano invasa dall’Africa

lunedì 19 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Eccola l’opposizione, ma si chiama Open Arms e non Pd. Sono le Ong che scorrazzano attorno all’Italia, pretendono obbedienza, decidono l’attracco, rifiutano i porti dei Paesi di provenienza.

E’ un gioco scoperto ormai. Non sono opposizione al governo, sono opposizione all’Italia, che sognano invasa grazie ai loro traffici parascafisti. C’è un assedio organizzato al nostro Paese e una banda di ciarlieri politicanti a far da battistrada ai banditi del mare. Li incoraggiano ad abbattere ogni barriera.

Bentrovati in Italia, dove si combatte una battaglia sempre più dura per poter difendere i nostri confini.

Casarini, Carola, Open Arms…

Il filo è ovviamente rosso e lega le scelte assolutamente politiche che vedono protagonisti i Casarini, le Carola Rackete, e quelli della Open Arms. Tutti a deridere l’Italia di fronte al mondo intero, a ridicolizzarci, a farci male.

Fino a un po’ di tempo fa c’era almeno un governo apparentemente compatto a fronteggiare il tentativo di entrare impunemente dal mare. E sul tema c’era anche il sostegno all’esecutivo di un pezzo importante dell’opposizione, quella di centrodestra, da Fratelli d’Italia al partito di Berlusconi. Ora che al governo sono in lite furibonda, manca una politica granitica. Anzi, il premier Conte – sempre più pavido – scrive lettere chilometriche al ministro Salvini per mettere a verbale che improvvisamente non è più d’accordo con lui.

Open Arms ci sguazza, è il caso di dirlo. E si permette persino il lusso di rifiutare l’offerta del governo iberico di sbarcare in un porto spagnolo. Che diamine, è una crociera e decidiamo noi dove scorrazzare i nostri bei migranti. Anche se non c’è l’emergenza sanitaria; anche se non è vero che ci sono queste folle decimate dalle malattie; e che i minori sono abbastanza grandicelli nella maggior parte dei casi. Decidono le Ong…

Sporco gioco politico

Eppure, se avessero realmente bisogno di soccorso non perderebbero tempo. Hanno preferito sostare per ben 17 giorni davanti alle coste di Lampedusa. E perché? Siete una nave che batte bandiera spagnola e dobbiamo pensarci noi italiani? È da chiedersi il motivo per cui si punta alla soluzione più complessa, perché è nota la battaglia dell’Italia per far sì che si sia solo noi a dover spalancare i nostri porti. Ed è un gioco scoperto quando si dice no persino al governo socialista di Madrid. È uno sporco gioco politico contro l’Italia.

Se c’è ancora chi si chiede a chi vada ascritta la responsabilità di usare i migranti come ostaggi per una battaglia politica vada a cercarli a bordo della Open Arms. E lì sopra troverà la risposta ai suoi dubbi.

Arroganti. E autentici senza cuore. Perché se è vero che va salvato quanti stanno sul mare, diventa ancora più vergognoso strafregarsene del loro destino una volta che siano stati scaricati sul suolo italiano. È quanto fanno quei deputati e quei senatori che gareggiano per una solidarietà ipocrita. Ordinano il soccorso al governo ma poi fanno spallucce quando si chiede loro dove stanno gli immigrati clandestini che sono entrati in Italia.

E’ la solita sinistra che si tappa gli occhi e le orecchie. Ma la bocca mai.

Commenti

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  • Andrea Torri 20 agosto 2019

    Egregio Signor Starace,
    E’ mai possibile che non esista un intraprendente giornalista di pelle scura che dedichi un poco delle sue capacitá investigative a documentare le fasi di reclutamento, trasporto, selezione ed invio di questi indesiderati non invitati nelle acque del Mediterraneo? Magari fingendosi profugo? Dove é finito il reportage di calibro che finalmente documenti il business dell’immigrazione da dove nasce, come cresce, come avviene il reclutamento di questi sedicenti profughi che rendono più e meglio del commercio dell’eroina ai loschi trafficanti africani?

  • roberto 19 agosto 2019

    quei poveretti li devono sbarcare in Italia, per poi riprendere il mare, correre davanti alla Libia per inbarcarne altri e fare posto alla Viking che ce ne deve sbarcare ancora …. e così via …. tanto poi c’è la Trenta che li accompagna, protegge, vezzeggia and so on.

  • Carlo Cervini 19 agosto 2019

    Bisogna metterle fuorilegge, sequestrare le navi appena violano le nostre acque territoriali, riportare i profughi in Africa dove sono partiti (si sa con precisione) e perseguire tutti i fiancheggiatori interni, l’industria dell’accoglienza, magistratura compresa……….è inconcepibile che uno Stato non possa difendersi sul confine ne tutelare i propri interessi evidenti.

  • Sandro Cecconi 19 agosto 2019

    Storace,

    le ONG sono gli strumenti sostitutivi della guerra usati non per fare opposizione ma per conquistare il nostro Paese. Per permettere a Germania e Francia, gli altri sono solo loro schiavi, di fare all’Italia ciò che è stato fatto alla Grecia.

    Quanto dichiarato dall’ex capo dei servizi interni tedeschi, confermato dalla Rakete nell’intervista, stanno lì a dimostrare quanto sto scrivendo.

    Ora si tratterà di usare nel modo giusto i nostri Servizi interni per indagare e scoprire chi sta dietro a questo massacro che viene tentato ai danni dell’Italia. Perché i mandanti esistono e sicuramente sono organismi sovranazionali.

    Ora tutto sarà rimesso alla Presidenza della Repubblica. Pertanto con le decisioni che verranno prese dal PdR potremo stabilire se l’istituzione è veramente fedele al mandato ricevuto dal Parlamento italiano o no.

    A qual punto gli italiani comprenderanno chi sta dalla loro parte e chi no. I partiti ormai non esistono più ad eccezione di FdI.

  • fabio dominicini 19 agosto 2019

    E quali potrebbero essere le quinte colonne in Italia complici e finanziatori delle Ong ??
    Fantapolitica ?

  • pietro meucci 19 agosto 2019

    La pazienza degli italiani è finita, il coperchio della pentola sta per saltare, e sarà un botto che kompagni e kattolici nemmeno possono immaginare. Estote parati !

  • salvatore 19 agosto 2019

    cosa ne pensa la Magistratura?

  • Luigi zigarelli 19 agosto 2019

    Sveglia si corra ai ripari con blocco navale si aiutino i veri profughi e si rimpatrino chi non ha diritto

  • Tita presti 19 agosto 2019

    I traditore peggiore è CONTE …avvocato di parte e di mer….

  • Lorenza ceccaroni 19 agosto 2019

    E se non ci saranno governi di destra e non si avrà una uscita dall Europa, dovremo aspettarci uno sbarco al giorno. E ormai ho anche capito a chi giova fare dell Italia ( e soprattutto degli italiani) uno zerbino e un colabrodo.

  • 19 agosto 2019

    Questo è il motivo per i quale si cerca di far fuori Salvini,l’unico che combatte la battaglia dei porti chiusi all’invasione di parassiti nullafacenti.
    I grullini, d’accordo con i pidioti,hanno sempre remato contro di nascosto cercando sempre,con i vari ministri della difesa e dei trasporti,di boicottare tutte le azioni messe in atto da Salvini,e il gioco,alla lunga,è venuto fuori.

  • eddie.adofol 19 agosto 2019

    Una soluzione c’è basta mandare dei sub sotto la Ghiglia di queste barche da crociera, bloccargli il motore o l’elica e, il gioco è fatto loro da lì non si muovono più. Poi ai voglia chiedere aiuto ma chi te vede e chi ti sente. PRIMA GLI ITALIANI VERACI

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