Insulti dall’ex brigatista rosso, la rabbia della Meloni: «Prende pure il reddito di cittadinanza»

mercoledì 7 agosto 12:01 - di Monica Pucci

Inviti a curarsi, riferimenti sessuali espliciti, toni da caserma. Le offese sono pesanti, volgari, come dimostra il post pubblicato sopra. Ma colui che le ha scritte contro Giorgia Meloni non è un anonimo hater della rete o uno dei tanti leoni “virtuali” che si nascondono dietro la tastiera. Chi offende è un ex brigatista rosso, dal curriculum rosso sangue. «Sapete chi è questo personaggio? Raimondo Etro, ex brigatista italiano: uno degli organizzatori del sequestro di Aldo Moro e dell’assassinio del giudice Riccardo Palma – scrive Giorgia Meloni sulla propria pagina Fb, pubblicando il post in questione –  “premiato” anche con il reddito di cittadinanza. Invece di stare in imbarazzato silenzio preferisce insultarmi. Mentre gli italiani lavorano, c’è lui che prende una paghetta dallo Stato per stare a casa e scrivere cose di questo genere. Un pò di vergogna no? E il M5S che dà il reddito di cittadinanza a gente così, non ha nulla da dire?».

In effetti come riportato qualche tempo fa dal Corriere della Sera e dal Secolo d’Italia, Etro non ha avuto nessun imbarazzo nel chiedere il sussidio concesso dai Cinquestelle, anzi, si era lamentato delle sue cattive condizioni economiche. «Al Caf mi hanno spiegato che solo chi ha avuto negli ultimi dieci anni una pena definitiva per mafia o terrorismo non può averlo. Infatti ho parlato con Vito, il mio ex compagno di cella a Rebibbia dal 2002 al 2006, lui con il 416bis per camorra: anche Vito ha ricevuto l’sms dall’Inps. Ha avuto il reddito. Prenderò 780 euro, 280 come contributo per l’affitto, il resto per la spesa, potrò prelevare 100 euro al mese», aveva dichiarato Etro. Soldi che forse gli servono anche per pagare il wi-fi e dare sfogo al suo livore sul web.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 7 agosto 2019

    Gentile Signora Pucci,

    a parte il fatto che il decreto di cui si avvale tale delinquente è stato condiviso pure dal partito del Ministro dell’interno, ciò che maggiormente mi intristisce è l’aspetto che la Signora Meloni risulta essere tra i politici, sono davvero pochissimi che non sono mai usciti fuori dal seminato dell’educazione e del rispetto di determinati valori che dovrebbero essere patrimonio di chiunque. Invece cosa accade? Ecco che molto spesso accadono episodi del genere senza avere in cambio da parte dei colleghi almeno un minimo di solidarietà per non parlare dei media pieni zeppi di gente rubata all’edilizia e all’agricoltura. Evidentemente, credo che ormai sia acclarato, la maggioranza dei colleghi condivide le parole e i concetti dei delinquenti espressi con rutti e peti davvero disgustosi.

    Da parte mia, pertanto, la massima solidarietà verso la Signora Meloni e, allo stesso tempo, il massimo del disprezzo nei confronti di questi delinquenti le cui gesta delinquenziali intrise della loro ideologia folle e delirante hanno imposto e stanno ancora imponendo all’Italia e agli italiani il pagamento di prezzi elevatissimi.

    Sempre più disgustato.

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