Gli “inciucisti” del Pd: «Salvini è uno spaccone quaquaraquà. Va sgonfiato»

lunedì 12 agosto 10:29 - di Fabio Marinangeli

Inciucisti in campo. I “dem” ne sono pieni. E i toni sono alti,. Urlare per farsi notare, questo è l’ordine di scuderia. «Salvini così come quando indossa le divise e si sente un po’ poliziotto, un po’ carabiniere, un po’ vigile del fuoco. O come quando indossa le felpe e si sente un po’ palermitano, un po’ milanese, un po’ fiorentino». Lo afferma il senatore Pd Davide Faraone.

“Il Capitano? Un quaquaraquà”

«Pensava anche in questo caso di poter giocare tutte le parti in commedia. Quello che fa la crisi, quello che indice le elezioni, quello che le organizza, quello che prende il nuovo incarico e quello che sta dieci anni a sfasciare l’Italia, la sua economia ed i suoi valori democratici. Vuole i pieni poteri, lo spaccone. La democrazia è più complessa di una diretta fb e non ammette figuranti e quaquaraquà».

«Matteo Renzi ha tracciato una strada che condivido al 100%», aggiunge Faraone. «Sgonfiamo un po’ il pallone gonfiato, ripariamo i danni economici causati dal governo Conte/Salvini/Di Maio e chiamiamo gli italiani a decidere sulla riduzione del numero dei parlamentari. Naturalmente -conclude- aspettiamo che sia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a dettare i tempi di questa folle crisi, pronti a qualsiasi circostanza».

«Con le sue parole, Matteo Renzi dimostra di essere l’unico vero leader, capace di un’analisi lucida di questo momento difficile». Lo afferma Ernesto Magorno, del Pd. «Non possiamo permettere che a pagare siano gli italiani con l’aumento dell’Iva, votare sarebbe una vera e propria follia, un colpo di grazia».

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