Fico fa il prezioso: «Resto presidente della Camera». Vuole evitare la scissione dei 5s

domenica 25 agosto 13:14 - di Franco Bianchini

Roberto Fico si tira indietro. Per adesso. Nel caos dei rapporti tra Pd e M5S meglio fare da pompiere. «Ricopro l’incarico di presidente della Camera e intendo responsabilmente dare continuità al mio ruolo». La nota è stata diffusa dopo le indiscrezioni apparse sui giornali. Tra trucchi e sgambetti, cerca di non farsi bruciare e soprattutto di non far bruciare Di Maio. Zingaretti l’ha tirato in ballo per mettere all’angolo i Cinquestelle: «Non possono rifiutare, è un loro personaggio di spicco». I vertici pentastellati si sono chiusi nel silenzio, perché presi in contropiede. Una delle condizioni poste da Di Maio – Conte premier – rischiava di sciogliersi come neve al sole. Fico è corso ai ripari. Ha evitato – almeno momentaneamente – l’incancrenirsi dei rapporti all’interno del Movimento. La corrente “non” di sinistra, quella che non vuole l’accordo con il Pd. sarebbe andata su tutte le furie. E soprattutto c’è da evitare un rischio fortissimo, quello della scissione.

Sullo sfondo, ricordano fonti M5S, resta tutt’altro che spento il forno leghista. In una parte del gruppo parlamentare stellato si fa il seguente ragionamento: «Zingaretti vuole usarci per andare al voto, ma deve ricordare che c’è sempre la Lega, la quale ci cerca disperatamente, al punto da offrire Chigi al Movimento…». Di riaprire la parentesi Carroccio, però, gli eletti più vicini a Fico non hanno alcuna voglia. Anche per questo le uscite anti-dem di alcuni big stellati (vedi Gianluigi Paragone e Max Bugani) sono state immediatamente “zittite” dagli ortodossi: «I vari Bugani, Paragone potrebbero fare silenzio e rispettare il lavoro che sta facendo Di Maio in questa fase così delicata. Il mandato dell’assemblea è chiaro, rassegnatevi», ha twittato  Giuseppe Brescia, incassando il placet, tra gli altri, di Luigi Gallo, Roberta Lombardi e Paolo Lattanzio.

Nessuno esclude possibili addii, sia nel caso di accordo con il Pd, sia nel caso di accordo con la Lega. Da qui il passaparola: meglio il silenzio.

Commenti

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  • Paquino Taiocchi 25 agosto 2019

    Permette direttore! Dire che è un’indecenza, mi sembra poco. Come si può arrivare a tanto. Questo M5S è un prodotto concepito da lussuriosi e ingannevoli cittadini. Come si può giocare sul portafoglio dei cittadini in questo modo schifoso. Sono da manicomio criminale. Il loro perbenismo fa ribrezzo persino da togliere il pregio e valore ai cittadini italiani tutti nel loro insieme. Questa gente sono arrivati dallo spazio!

  • Lanfranco 25 agosto 2019

    Può sfilarsi quanto vuole il “sinistro” Fico responsabile a mio parere, insieme ad altri “sinistri” del M5S e all'”Avvocato del popolo” di aver fatto saltare il banco, ma non potranno sfilarsi in caso di voto anticipato. NÉ loro, né quelli del PD. Auguri

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