FdI a Conte: «Da noi non avrete sconti, avete fatto un’operazione che ci ripugna»

venerdì 30 agosto 11:04 - di Redazione

FdI condurrà «un’opposizione senza sconti», rispetto a una «operazione politica che sotto il profilo politico ripugna». Lo hanno affermato il capogruppo al Senato, Luca Ciriani, e il vicecapogruppo alla Camera, Tommaso Foti, dopo l’incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conti, assente la presidente del partito Giorgia Meloni. È un «governo dal punto di vista politico inaccettabile – ha spiegato Ciriani – perché si fonda su un’alleanza di partiti che si sono combattuti e insultati fino all’altro giorno, che nasce soltanto per salvaguardare le posizioni di potere e per impedire il voto dei cittadini. Siamo orgogliosi di ribadire che Fratelli d’Italia è l’unico partito che ha seguito una sola linea: la richiesta del voto e di un governo subito, non abbiamo trattato né sopra né sotto il banco con alcuno, né con il Pd nè con il Movimento 5 stelle».

«Forti di questa coerenza abbiamo detto al presidente Conte che la nostra richiesta era quella di tornare al voto e quindi useremo tutti gli strumenti che la democrazia ci consente per fare opposizione. La faremo alla Camera e al Senato e anche nella piazza, perché mobilitare le persone è uno strumento di democrazia a cui non intendiamo rinunciare».

«Siamo fermanente convinti – ha aggiunto Foti – che questa operazione sotto il profilo politico ripugna e allo stesso tempo che sia perfettamente legittimo da parte dell’opposizione di destra di Fratelli d’Italia una chiamata della opinione pubblica ad una protesta legittima, senza bandiere di partito, che faremo in occasione della richiesta del voto di fiducia».

«Su questa iniziativa di piazza abbiamo letto dichiarazioni sconcertanti, quasi fosse un attacco alla democrazia o alle istituzioni: non è nulla di questo è soltanto una forma di legittima protesta, che è sempre stata utilizzata, che noi rivolgiamo a tutti gli elettori del centrodestra senza bandiere di partito, ma anche ai delusi sia del Partito democratico che del Movimento 5 stelle, che se in buona fede non possono altro che sentirsi gabbati dai lori rappresentanti politici, che in questo momento si mettono assieme dopo essersene detti di tutti i colori per due anni e più».

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