Del Debbio a Berlusconi: «Basta con gli errori, ti dico io che cosa fare»

lunedì 5 agosto 14:06 - di Giorgia Castelli

Paolo Del Debbio non gliele manda a dire. Silvio Berlusconi sta commettendo troppi errori e lui lo sottolinea senza mezzi termini. Qual è l’altra Italia di cui parla il Cav?«L’unica cosa sicura è che non è questa». Un po’ «come quelli che fanno la Terza Via quando non c’è manco la seconda». Il Cav è la «Dea Kali dai molteplici bracci, tutti destri e tutti mozzi: Cesare Previti, Angelino Alfano, Mara Carfagna nel comitatino. Ma lui il Cavaliere è sempre nella fase Aspettando Godè, e pure assai» conclude ironizzando Del Debbio. Proprio per questo, Il conduttore ha già trovato l’alternativa più proficua per il leader azzurro: «Gli consiglio di fare una fondazione come di Bill Gates: ha la statura». E lo dice da esperto, fu lui a consigliare la famosa rivoluzione liberale, che fu per anni la bandiera di Berlusconi.

Difficile prevedere come andrà a finire con l’economia, il governo e le prospettive.  «Non lo so, la realtà non è certo un tartufo». Tutto cambia velocemente: «Io so che questo governo – e in particolare Salvini – deve stare attento alla questione del Nord. Basti pensare che, per la prima volta nella sua storia, la Lombardia ha difficoltà di crescita», aggiunge Del Debbio al Fatto Quotidiano. E ancora: «La povertà, purtroppo, non risulta abrogata; c’è una fase in cui chi è a disagio, vede una speranza e aderisce a una stagione politica, crea il consenso. Ma poi la fame morde, torna ed è, la fame, un volano molto più forte dell’ideologia. E si sente!».

Rotondi contro Del Debbio

Parole che sono state criticate dal vicepresidente dei deputati di Fi Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione “Fiorentino Sullo”. «L’intervista di Paolo Del Debbio a Buttafuoco sul Fatto  – ha detto – è una vera e propria intimidazione al presidente Berlusconi: si ritiri, faccia una fondazione come Bill Gates e lasci il campo a Salvini. Trovo queste parole inaccettabili. L’unica consolazione me la dà Buttafuoco paragonando Berlusconi a Fiorentino Sullo, che secondo me è stato il leader più incompreso della Dc, e anche il più tradito. Direi però che Berlusconi batte tutti in quanto a tradimenti ricevuti».

 

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