D’Alema benedice il governo Pd-M5s: “Si può fare, non chiamatelo ribaltone”
+ Seguici su Google DiscoverBaffino ha detto sì. Per usare una metafora cara ai pentastellati, così attivi sui Social, Massimo D’Alema ha messo un ideale “like” a un esecutivo tra dem e grillini. Un governo con i 5Stelle si può fare ma nello “studio di fattibilità” occorre valutare quale sarà il prezzo da pagare. La chiave, secondo l’ex leader dei Ds, al quale “Il Foglio” ha strappato qualche considerazione sulla crisi e sulla via d’uscita percorribile, è la “sostenibilità”.
La tesi di D’Alema nella chiacchierata con Il Foglio
«Mi chiedete di aggiungere confusione alla confusione», ha esordito l’ex presidente del Consiglio rispondendo alla telefonata del “Foglio“. «Ci sono momenti – ha avvertito – in cui bisogna rimanere tranquilli». La domanda è se con il divorzio Lega-M5s, si sta per consumare un altro ribaltone: «Sono responsabile dei miei pensieri – replica D’Alema – ed è giusto tenerli riservati», ma poi ammette che «in effetti…» la cosa ci assomiglia. «Cosa si ribalterebbe? Un governo si può fare. Chiamarlo ribaltone non ha senso», perché, spiega «sarebbe frutto di un accordo…» «Ma bisogna capire non se si possa fare, ma ragionare se sia sostenibile per una legislatura. La s-o-s-t-e-n-i-b-i-l-i-t-à. Questo è il problema», chiosa l’ex premier accomiatandosi.
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Esteri - di Mattia Bene
Visto che è esperto di vinaccia, se ne vada in Argentina con il capo del vaticano.
MAI PIù 8 PER MILLE ALLA CHIESA.
Conosce la strada del cambio poltrone…lo fece mando’ prodi in europa per svutarci le tasche con l’euro e tutti sappiamo come siamo finiti. Tanto male.
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