Carabiniere ucciso: Elder lo ha colpito da dietro. Le telecamere in zona erano “fuori uso”

sabato 3 agosto 16:08 - di Redazione

Teneva il coltello nascosto nella tasca della felpa Finnegan Lee Elder prima di colpire e uccidere con undici fendenti il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Con la lama da 18 centimetri, come emerso dal preliminare dell’autopsia, il giovane californiano ha accoltellato Rega sia al fianco destro che a quello sinistro, sferrando poi un colpo più profondo da dietro che ha raggiunto il vicebrigadiere allo stomaco.

Le telecamere della zona erano “cieche”

È mistero, al momento, sulle immagini dell’accoltellamento sul luogo dell’omicidio. Nella zona c’è uno sportello della banca Unicredit e una farmacia che fa servizio notturno. Pare che nessuna fosse in funzione in quel momento. «Elder e Hjorth sono stati ripresi da diversi video di sorveglianza in strada, ma la telecamera sul luogo dell’omicidio (in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati – ndr) non funzionava», sostengono i legali di Elder.

 

In queste ore, circola anche una foto dove si vede Finnegan in un locale con un coltello in stile marine, simile a quello utilizzato per l’omicidio. I legali dell’assassino hanno commentato specificando che le foto sono state scattate a San Francisco prima del viaggio del giovane in Italia: «Il ragazzo aveva un coltello. Almeno a San Francisco certamente, in America, non è una cosa super sorprendente.

Carabiniere ucciso: soccorso in ritardo?

La Procura di Roma vuole “fare chiarezza” anche sulla catena dei soccorsi, dall’accoltellamento del vicebrigadiere fino alla corsa in ospedale. Lo scrive il quotidiano romano Il Tempo, secondo cui i magistrati “vogliono accertare eventuali responsabilità del 118″. Secondo la versione del collega di Cerciello, Andrea Varriale – agli atti del gip – l’ambulanza sarebbe giunta sul posto «dopo 15 minuti» e «dopo altri 6-7 minuti è sopraggiunta un’automedica». Solo a quel punto il militare ferito sarebbe stato trasportato al vicinissimo Ospedale Santo Spirito – distante poche centinaia di metri – dove è morto poco dopo. La dinamica degli eventi sarà utile anche per capire quanto era stata “protetta” l’operazione di cavallo di ritorno assegnato a Cerciello Rega e Varriale e se l’emorragia poteva essere arrestata con un intervento più tempestivo.

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