Black bloc italiano deve scontare 16 anni, la Francia non lo consegna: “Prove lacunose”

sabato 24 agosto 17:29 - di Redazione

C’è lo spettro di un altro caso Battisti dietro la mancata riconsegna all’Italia di Vincenzo Vecchi, il black bloc pluricondannato e latitante, fermato l’8 agosto in Francia. L’uomo è stato condannato a 12 anni e sei mesi per “devastazione e saccheggio” al G8 di Genova del 2001, e a quattro anni, per altri scontri a Milano, nel 2006.

Il dispetto della Francia: la sentenza della Cassazione non basta

Il giudice del tribunale di Rennes ha respinto l’istanza del governo italiano, reputando il mandato d’arresto europeo e la richiesta di estradizione lacunose. A questo punto il latitante 46enne potrebbe usufruire della libertà vigilata fino alla sentenza definitiva sull’eventuale consegna alle autorità italiane.  La Corte ha richiesto un supplemento di informazioni su entrambi i processi celebrati in Italia, in particolare sulla sentenza della Corte di Cassazione del 2012. Le questioni sollevate dalla Corte riguardano il rispetto dei diritti della difesa nel corso del processo sul G8 e i termini di prescrizione della pena. Davanti al tribunale di Rennes hanno manifestato centinaia di attivisti di estrema sinistra con cartelli con la scritta “Vincenzo libero”.

Chi è il black bloc milanese

Nel dettaglio, l’anarchico milanese è stato condannato con sentenza definitiva della Corte di Cassazione del 13 luglio 2012 alla pena di 11 anni e 6 mesi di reclusione per le violenze verificatesi durante il G8 di Genova. Dopo la decisione del tribunale di Rennes, Vecchi potrebbe uscire dal carcere di Vezin-le-Coquet, nel quale è rinchiuso dall’8 agosto, giorno dell’arresto a Rochefort-en-Terre, nel Morbihan, dove da otto anni si era dato alla latitanza.

Vecchi, oltre alla condanna per i reati di devastazione e saccheggio, rapina e porto abusivo di armi, resistenza e violenza nei confronti delle forze di Polizia per i fatti di Genova del 2001, ha subito un’altra condanna per aver partecipato alle violenze poste in essere a Milano in Corso Buenos Aires nel marzo del 2006. Per quanto riguarda i fatti di Genova dove è stato condannato a 12 anni e mezzo, un anno in carcere Vecchi lo ha già scontato.

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