Studentessa palermitana stuprata e filmata da due bengalesi (video)

sabato 13 luglio 14:11 - di Davide Ventola

Due cittadini del Bangladesh, Deb Sagor di 21 anni e Hamaet Ferdause Kahn di 19 anni, sono stati fermati e risultano indagati per il reato di violenza sessuale di gruppo consumata nei confronti di una studentessa palermitana. Il provvedimento, emesso dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e il Pm Luisa Bettiol, è stato eseguito dalla Polizia di Stato.

Il video conservato per ricattare la vittima?

Nel video diffuso dalle autorità e messo su youtube, si vedono le fasi salienti dell’agguato ai danni della diciannovenne. Sono tra le prove documentali che hanno incastrato i due stupratori. Il timore è che i due bengalesi possano avere compiuto altre azioni simili, non denunciate dalle vittime e rimaste tuttora impunite.

La studentessa stuprata in pieno centro

Lo scorso 4 luglio, intorno alle 4.30, una ragazza, dopo una serata passata con amici in alcuni locali del centro storico di Palermo, è stata avvicinata e importunata da due giovani, che l’avrebbero seguita nel tragitto verso casa. Raggiunto un luogo poco illuminato, i due sono entrati in azione: l’hanno aggredita, bloccata e violentata, per poi dileguarsi. Le indagini, scattate dopo la denuncia della vittima, hanno avuto un decisivo impulso grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. I poliziotti della Squadra mobile sono riusciti così non solo a ricostruire il percorso fatto dagli indagati, confermando quindi il racconto della ragazza, ma anche a scorgere, attraverso alcuni frame, il volto degli aggressori.

Le indagini della polizia di Palermo proseguono

«Altri importanti riscontri investigativi» sono stati raccolti sulla scena del crimine e dagli indumenti della vittima e dai tamponi effettuati dal medico legale per l’esame del Dna. Durante la perquisizione domiciliare i poliziotti hanno trovato e sequestrato gli indumenti usati quella notte e i loro cellulari da cui sono stati estrapolati alcuni video della violenza perpetrata. Sono al vaglio degli investigatori ulteriori accertamenti in merito alla possibilta’ che i due si siano resi responsabili di altri atti di violenza. I due fermati, dopo le formalita’ di rito, sono stati condotti nel carcere “Lorusso” di Pagliarelli.

 

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