Monnezza Capitale, FdI alla Raggi: «Restituisci la Tari, ti diciamo noi come»

lunedì 15 Luglio 15:41 - di Luciana Delli Colli

Rimborsare ai romani la tassa sui rifiuti. A chiederlo alla giunta Raggi è Fratelli d’Italia, che ha presentato in Campidoglio una proposta di delibera in questo senso. La misura parte dall’«evidente disservizio» subito dai cittadini e chiede che venga applicata la legge che li tutela in casi del genere. Dunque, lo strumento per “risarcire” in qualche modo i romani esiste e FdI lo ha messo sul tavolo. Ora sta alla giunta Capitolina scegliere da che parte porsi. Ma FdI ha comunque già pronta anche un’altra mossa: «Stiamo lavorando anche a una class action».

A Roma una situazione «intollerabile»

«Tonnellate di rifiuti a Roma e responsabilità gravi: una situazione che non può più essere tollerata», ha spiegato il capogruppo del partito in Campidoglio Andrea De Priamo, presentando la proposta di delibera per la sospensione del pagamento della Tariffa Rifiuti (Tari).  «Chiediamo – ha aggiunto – che venga applicata la legge che prevede la possibilità di un rimborso della Tari in relazione all’evidente disservizio che ha subito Roma in questi mesi». FdI, quindi, ha chiesto alla giunta capitolina di «investire l’Agenzia per il controllo sui pubblici servizi e calcolare l’entità del rimborso secondo quanto prevede la legge, da applicare sulla seconda rata del 2019».

Raggi e Zingaretti entrambi responsabili

De Priamo ha sottolineato che il problema dei rifiuti a Roma «è strutturale» e la raccolta differenziata è ferma. «La Raggi – ha detto –  avrebbe dovuto puntare sul “piano rifiuti zero” e invece ha fallito. La differenziata è aumentata solo quando ha governato il Centrodestra». Ma, ha avvertito ancora l’esponente di FdI, le responsabilità sono condivise con la Regione. «È vero che il Comune deve occuparsi della raccolta in strada e degli impianti, ma è anche vero che la Regione Lazio dal 2012 non ha fatto ancora il piano rifiuti. Zingaretti non ha fatto la sua parte per aiutare Roma Capitale, anzi – ha chiarito De Priamo – se ha potuto mettere qualche bastone tra le ruote, lo ha fatto». La delibera è stata già protocollata e «aspettiamo ora che faccia il suo corso».

L’ipotesi class action

La delibera prevede tre punti. Il primo è quello di «formulare indirizzo alla giunta» per arrivare «alla restituzione di parte dei tributi già pagati dai cittadini» per i rifiuti. Il secondo è «impegnare l’assessorato al Bilancio» a definire, anche sulla base delle valutazioni  dell’Agenzia per il controllo sui pubblici servizi, «l’entità della quota da rimborsare in correlazione al disservizio subito dai cittadini, così come previsto dalla normativa vigente». Infine «accettare che tali rimborsi economici siano corrisposti mediante corrispondente riduzione sulle somme pretese con la seconda rata di pagamento della Tari, in scadenza a dicembre 2019 o secondo modalità idonee allo scopo, da definire con successivo provvedimento». Ma sul tavolo non c’è solo la delibera per il rimborso. De Priamo ha ricordato che di fronte a un problema «ciclico» che ha generato «una situazione drammatica» a Roma sono stati presentati diversi esposti. Ora «stiamo lavorando anche a una class action».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *