Ma chi se ne frega di quella benda sugli occhi di un assassino drogato

domenica 28 luglio 9:39 - di Francesco Storace

Ma chi se ne frega di quella benda sugli occhi in caserma (se è vera…). Adesso i soliti benpensanti – quelli del “meno male che erano americani e non maghrebini” – si dannano l’anima per una fotografia. Poveretto, uno dei due della banda che ha cancellato i sogni del carabiniere Mario Cerciello Rega, ha patito tanta sofferenza. Perché stava in castigo, ammanettato e bendato.
Non tutti si commuovono. Quel piccolo infame non merita pietà, per un grammo di droga col suo amichetto accoltellatore hanno trascinato nel lutto una Nazione intera attonita per quanto accaduto. E ora si aprono inchieste, si fa baccano, arriveranno Fratoianni e Saviano a spiegarci come si accarezzano gli assassini che vengono a portare morte da noi. Si raccontano scene di ipocrita indignazione per quella fotografia, si pretenderà di punire il carabiniere che l’ha scattata e di acciuffare chi l’ha diffusa in una chat. E poi chi l’ha salvata e rilanciata sui social. Ma veramente pensate che ci sia un’ondata di commozione per quell’immagine catturata?
Assassini spietati. Mostri a diciotto anni. Accecati dalla scelta di drogarsi, perché nessuno gliel’ha imposta. Che fanno adesso? Piangono? E le lacrime della vedova di Mario chi le asciuga dall’America?
No, non riusciamo ad associarci al coro di un’indignazione fasulla, ipocrita, politicamente corretta. Hanno tolto la vita ad un nostro carabiniere, non meritano altro che il disprezzo.
Di incivile non c’è una fotografia, ma otto lunghissime coltellate durate un’eternità, fino a che Mario non ce l’ha fatta più. Quanti secondi ci vogliono per infilare la lama in un corpo e poi ripetere il gesto per altre sette volte fino ad ammazzare un uomo?
Quella benda lasciategliela per tutta la vita. Magari riuscirà a non guardarsi più allo specchio per non doversi vergognare per quello che ha combinato assieme al suo compagno di giochi di merende, l’accoltellatore più delinquente di lui.

Commenti

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  • Riccardo Baschetti 31 luglio 2019

    L’abolizione della pena di morte e’ lodata dai perdonisti con la vita degli altri come prova di un maggiore senso morale. Invece e’ una triste prova di una tragica diminuzione del senso sociale e di un aumentato menefreghismo. Se vivessimo ancora in piccoli gruppi di poche decine di membri legati da amicizie e parentele, come facemmo per centinaia di millenni, a nessuno passerebbe per la mente di lasciare in vita gli assassini. Ci saremmo estinti da tempo se ci fossimo scandalizzati maggiormente per una benda posta sul volto di un assassino invece che per la morte di un nostro parente o di un amico.

  • GIUSEPPA ALESSANDRO 29 luglio 2019

    L’America si indigna?
    Ipocrisia pura; sappiamo bene quanto siano efferate le azioni di violenza consumata dalla polizia americana a carico – soprattutto- dei loro connazionali che portano la pelle diversa.
    Dobbiamo farci intimidire dall’opinione pubblica americana e dalla stampa del solito politicamente corretto? MAI.
    Per questi assassini invochiamo una sonora lezione con una pena inflitta secondo la legislazione italiana.

  • giorgio 29 luglio 2019

    qualcuno, sempre gli stessi, amici di merende della Boldrini, Fratoianni, Del Rio ed altri compari d’anello del PD, si inalbera per la benda. Assurdo per non dire osceno. Negli Usa di fronte a tale allucinante crimine la Polizia avrebbe sparato ed inviato quei beceri delinquenti velocemente nei pascoli di Manitoo, nel Bel Paese gia’ da qualche parte stanno partendo i peana del”salvataggio”, immorale per tali criminali, si vuole ricordare le 11 coltellate esempio di una ferocia senza limiti, salvataggio immorale che usa la solita, trita e ritrita, tiritera della colpa della societa’, del disagio sociale, della emarginazione, a cui fara’ seguito di sicuro il sermone di qualcuno del clero con la storia del perdono, e cosi’ via. In tali casi bisognerebbe applicare il codice penale di guerra, per loro e per chi li “difende”, chiunque esso sia. Curioso poi che DiMaio si rivolga a Salvini sul tema della sicurezza per Roma, su tale tema Salvini e la Lega hanno gia’ da tempo presentato proposte e leggi, per la capitale e per il territorio nazionale, che altri, i soliti noti gia’ sopra menzionati, stanno cercando di rallentare se non boicottare; poi mi chiedo, per la sicurezza di Roma, che cosa c….o ci sta a fare quell’essere ameboide, unico responsabile, che di nome fa Raggi? oltre a lasciare le buche, le montagne di rifiuti maleodoranti con una situazione ormai in emergenza sanitaria, le pantegane ed i cinghiali oltre ad altri “animaletti” che scorazzano liberamente, oltre poi alle varie mafie che cola’ convivono, che fa il sindaco romano dei 5 stelle? che fa? si vorrebbe un cenno di riscontro visto che da tempo in quel di Roma capitale, dai tempi di Marino, si stanno utilizzando soldi pubblici.

  • CARLO BARTOLI 29 luglio 2019

    ottimo articolo !!! … e le coltellate ora si sa erano undici e non otto !!

  • dalù 29 luglio 2019

    che vergogna tanto scalpore per una benda quando negli altri paesi mostrano delinquenti incatenati piedi e mani forse in italia le gente si è bevuta il cervello pensiamo a un giovane morto per mano di ragazzi viziati e cretini

  • davide 28 luglio 2019

    Sottoscrivo tutto, non provo il benché minimo dispiacere per questo infame che ha ucciso un nostro militare. Magari sbaglio, ma credo che ormai serpeggi un grande sentimento di frustrazione e rabbia all’interno delle nostre caserme vedendo che si rischia la vita per assicurare alla giustizia i delinquenti e difendere i Nostri Confini quando poi alla fine il magistrato di turno assolve o commina pene ridicole.
    Carola Rakete insegna (assolta), Formigoni insegna (5mesi di carcere).

  • Tommaso Bisi Griffini (lodi) tel. 348 32 27 606 28 luglio 2019

    stranieri e drogati: pena di morte subito.

  • Francesco Braga 28 luglio 2019

    Una sciocchezza che da benzina ai sinistri. A parte questo, chiedo agli italiani per bene: se vi uccidessero un amico caro, a coltellate, un onesto feele militare servitore dello Stato (non del partito), ebbene se catturaste il colpevole sareste in grado di limitarvi ad una benda sugli occhi? Io no. serenamente detto; io proprio no. Onore al Carabiniere. Il resto sono meschinita’ dei sinistri.

  • Stefano Berti 28 luglio 2019

    Perfettamente d’accordo! Anche perché negli USA se la passerebbero sicuramente peggio… ricordo che in molti Stati c’è la pena di morte per chi uccide un poliziotto!

  • Andrea 28 luglio 2019

    se guardate bene è un fotomontaggio , e fatto anche male …

  • chicco 28 luglio 2019

    intanto i civilissimi USA hanno riattivato la pena di morte, beati loro!

  • MICHELE MASTROMARINO 28 luglio 2019

    Basta con queste pagliacciate di pubblicare foto di interrogatori. Gli interrogatori, seri, vanno fatti, seriamente, perché la verità, la vera verità, deve scaturire. La verità non va estorta, ma appurata. C’è l’arma utilizzata, c’è il movente, ci sono gli assassini. Mi basta. Che poi ci sia una benda, personalmente non me ne frega nulla. Potevano esserci anche le catene, per quel che mi riguarda.

  • Claudio Taricco 28 luglio 2019

    Amen!

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