Libia, missili francesi nella base di Haftar. Meloni: gravissimo, il governo italiano si faccia sentire

mercoledì 10 luglio 18:28 - di Redazione

Quattro missili anticarro venduti dagli Stati Uniti alla Francia sono stati trovati a giugno in un campo delle milizie del maresciallo Khalifa Haftar nella città libica di Gheryan, nel sud della capitale Tripoli. Haftar è il principale rivale del governo di unità nazionale guidato dal primo ministro Fayez al Serraj, cioè il governo riconosciuto dall’ONU. La storia è stata raccontata dal New York Times e potrebbe avere conseguenze molto rilevanti soprattutto dopo le ammissioni di Parigi.

“I missili Javelin trovati a Gheryan appartenevano effettivamente ai militari francesi che li avevano acquistati dagli Stati Uniti”. Lo ha ammesso Parigi e il ministero della Difesa ha chiarito che erano destinati all’ “autodifesa” di unità francesi dispiegate nel quadro di una missione di “ricognizione in materia di anti-terrorismo”. “Danneggiati e fuori uso, erano stati temporaneamente messi in un deposito in attesa della distruzione – precisa la nota – Non sono stati trasferiti a forze locali”.

Per Giorgia Meloni la notizia è gravissima: “Il ritrovamento in Libia di alcuni missili francesi a disposizione di Haftar e la successiva ammissione da parte del Ministero della Difesa parigino che queste armi appartengono alla Francia sono due notizie gravissime. Siamo davanti all’ennesima prova dell’irresponsabile e spregiudicata politica che Parigi sta portando avanti da anni in Libia e che l’offensiva militare del generale Haftar ha avuto il via libera e il sostegno di Macron. Fratelli d’Italia chiede al governo italiano di far sentire forte la sua voce: convochi immediatamente l’ambasciatore francese in Italia e chieda spiegazioni di quello che sta succedendo”.

 

Commenti

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  • Sandro Cecconi 10 luglio 2019

    Ha ragione la Signora Meloni. Questa è la prova provata di come la Francia continua a tramare ai nostri danni e della stessa eventuale pacificazione della Libia.

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