Fiorella Mannoia contro Salvini, reo di avere citato Falcone. Il suo tweet contestato sul web

lunedì 8 luglio 17:02 - di Redazione

“Non conosce pudore, né vergogna. Ha violato perfino Giovanni Falcone. Non ci sono più parole”. E’ lapidario il tweet di Fiorella Mannoia contro Matteo Salvini, reo di avere citato Giovanni Falcone.

Salvini aveva citato il magistrato ucciso citando questa sua frase, in relazione al braccio di ferro con le Ong sui porti chiusi: “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.” Giovanni Falcone. Io non mi arrendo, a difesa degli Italiani!”.

Una citazione che per la Mannoia è equiparabile a un sacrilegio, dimenticando che proprio la sinistra (in primis il Pci, ma anche la Rete di Leoluca Orlando) contestò Falcone in vita, reo di avere accettato di andare a dirigere gli Affari penali al ministero della Giustizia, in quel momento guidato dal socialista Claudio Martelli (presidente del Consiglio era Andreotti).

Matteo Salvini è per la cantante un bersaglio privilegiato: mesi fa lo ha accusato di avere sdoganato con il suo “vomito continuo” il linguaggio da bar e poi di voler cavalcare le paure della gente. E il “ministro della paura” le rispose con un lapidario: “Canta che ti passa”.

Il tweet di Fiorella Mannoia non è passato inosservato e, oltre agli applausi, sono arrivate anche le critiche: molti gli utenti che le chiedono di esprimere un parere anche sull’inchiesta di Bibbiano e sui minori sottratti alle famiglie naturali e non mancano quelli che confessano: “Mi piace come cantante, come persona sei penosa…”.

 

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