“DUX”: quando la storia riemerge scritta su una montagna. Travaso di bile del Pd

domenica 28 luglio 17:57 - di Antonio Pannullo

Una ennesima, sciocca, faziosa, polemica scatenata dal Pd, che evidentemente non ha altre priorità, come ad esempio la difesa dei lavoratori e il benessere degli italiani. Stavolta la pietra (è proprio il caso di dirlo) dello scandalo è una scritta “DUX” riemersa sulle rocce del monte sul paese di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti. Si tratta solo di una delle migliaia di opere e delle realizzazioni del fascismo, che la sinistra vorrebbe cancellare con un colpo di spugna culturale e sociale: ricordate quando si voleva abbattere l’obelisco del Foro Italico? Il sindaco del comune abuzzese, Pino Finamore, ha già detto che non ricoprirà la scritta, in quanto testimonianza del passato storico del paese, poiché generazioni di cittadini sono cresciuti insieme a quella scritta, e poi, perché no? anche perché l’iscrizione potrebbe attirare turisti nel paese, considerato in una zona economicamente svantaggiata. Basti pensare a Predappio, comune arricchitosi grazie al turismo dovuto alla presenza della tomba di Benito Mussolini e a Villa Carpena, turismo che ogni anno porta valuta a tutto un indotto economico fatto di strutture ricettive, bar, ristoranti, negozi. E allora? Allora un deputato abruzzese del Pd ha rivolto una biliosa quanto ottusa interrogazione dalla quale traspare che la parte sana e migliore dell’Italia sia la sinistra, mentre quella retriva e cattiva sia la destra, figuriamoci poi il fascismo. Ovviamente non è così, e la storia si sta già occupando, sia pure tra mille difficoltà e bufale reiterate per quasi un secolo, di dimostrare chi furono i buoni e chi i cattivi, chi costruì e chi invece uccise innocenti e sparse terrore. Senza addentrarci in un dibattito storico-culturale, il Pd e tutta la sinistra si mettano l’animo in pace: non riusciranno mai a cancellare tutte le realizzazioni del ventennio fascista in Italia, dagli acquedotti ai monumenti, dalle abitazioni popolari alle riforme sociali, dalle bonifiche agli invasi artificiali, dalle ferrove alle città di nuova fondazione, fino alle scritte sugli edifici e sulle montagne, certo, che ormai rappresentano la memoria degli italiani e di un periodo storico che non sarà certo dimenticato per volere di una sinistra anti-italiana ormai allo sbando.

 

(Foto tratta da Il Primato nazionale)

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  • ROCCO MASTROCOLA 29 luglio 2019

    DUX a Villa Santa Maria e nel FORO MUSSOLINI, oggi Foro Italico
    Rocco Mastrocola
    Lun 29/07/2019 01:40

    PER FINAMORE Giuseppe – SINDACO
    Per il Sig. Sindaco di Villa Santa Maria

    Ma perché tanta ignoranza ?
    Per Camillo D’Alessandro – La STORIA è maestra di vita ed anche LUX VERITATIS, si diceva in passato e contro i LADRI della STORIA, interviene anche Walter Veltroni, autore del commento che appare sul recente libro del Senatore Andrea Cangini “La camicia nera di mio padre” ove si legge questo contributo “illuminato”, pensato e SCRITTO da Walter Veltroni: “Il FASCISMO ha goduto di un ampio, diffuso e radicato consenso nel Paese. Rimuoverlo e cancellare l’analisi veritiera e onesta della sua natura ha reso fragili le basi della nostra democrazia”…… Ciò ha indotto a “non fare alcun conto con tutto quella che nel fascismo contava” AGGIUNGE Ernesto Galli della Loggia. “La Democrazia italiana è nata ed è stata per molto tempo una Democrazia senza Nazione”, si permette di aggiungere Ernesto Galli della Loggia, sempre in omaggio a Cangini.
    DUX è ben presente anche nell’obelisco del Foro Italico, che si chiamava Foro Mussolini… e per chi conosce un po’ di Diritto, scoprirebbe che il più aggiornato Codice PENALE ITALIANO è ancora quello firmato da Mussolini, come anche il Codice Civile Italiano. L’ignoranza induce solo alle critiche ma non alla costruzione di un nuovo Codice- L’intero quartiere EUR è nato in tre anni di lavoro, mentre gran parte di L’Aquila è ancora in subbuglio.
    Perché Il Centro non si diverte con qualche “corretta” lezione di Storia?
    Buon lavoro – Rocco Mastrocola – Pescara

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