Di Maio dà ragione a Fratelli d’Italia: «Va tolta la cittadinanza a Gozi, ha tradito l’Italia»

mercoledì 31 luglio 11:04 - di Monica Pucci

La Meloni e i parlamentari di Fratelli d’Italia chiedono la revoca della cittadinanza italiana per Sandro Gozi, con una lettera al premier Conte, e il vicepremier Di Maio si accoda subito, annunciando questo possibile provvedimento contro l’ex sottosegretario renziano del Pd che è stato “arruolato” dai francesi nel governo Macron.

«Egregio presidente del Consiglio, le chiediamo di avvisare Sandro Gozi che non sarà tollerata la sua scelta, rispetto alla quale non esiterà alla intimazione di legge e alla conseguenziale procedura di revoca della cittadinanza», scrivono in una lettera al premier Giuseppe Conte, pubblicata questa mattina da Il Giornale Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia e i deputati Andrea Delmastro delle Vedove, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli.

«Sandro Gozi, già sottosegretario della presidenza del Consiglio del Governo Renzi con delega agli affari europei – è il contenuto della missiva a Conte -, secondo autorevoli fonti giornalistiche non smentite neanche dallo stesso interessato, a breve verrà nominato, in seno al Governo francese, responsabile degli affari europei. Non capiamo da dove possa scaturire tanta riconoscenza da parte dello Stato francese nei confronti di Sandro Gozi ma le norme sulla cittadinanza italiana precisano che, motivo di perdita della nostra cittadinanza possa essere il conseguimento di cariche pubbliche da parte di uno Stato estero. Ci appelliamo a Lei, presidente Conte, per impedire a chi abbia avuto la possibilità di accedere a dossier rilevanti per l’interesse nazionale di cambiare casacca impunemente e militare per altre nazioni».

Di Maio concorda e annuncia possibili interventi

«Tu lavori per il governo italiano, rappresenti e servi lo Stato italiano e poi a un certo punto lo tradisci e ti vai ad arruolare nelle fila di un altro governo come responsabile della politica europea del governo Macron. Nulla contro la Francia, ma bisogna valutare se togliergli la cittadinanza perché siamo di fronte a una questione inquietante per cui un nostro sottosegretario, anche se era del Pd, adesso diventa esponente di un altro governo con cui abbiamo tante cose in comune ma anche molti interessi confliggenti», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a proposito di Sandro Gozi a margine del kick off dei navigator.

La soddisfazione di Del Mastro

«Apprendo con piacere che anche Luigi Di Maio, evidentemente prendendo spunto dall’iniziativa di Fratelli d’Italia, vuole togliere la cittadinanza a Sandro Gozi. Infatti, come il vicepremier ben sa, il sottoscritto con Giorgia Meloni e altri deputati di FDI, ha già inviato la lettera al Presidente del Consiglio Conte indicando la norma ai sensi del quale è possibile revocargli la cittadinanza qualora Gozi dovesse accettare l’incarico nel governo francese. Ora Di Maio convinca Conte: per difendere la dignità della politica ridotta a calciomercato da parte di chi si vende al miglior offerente non basta un tweet e Fratelli d’Italia ha già dato la soluzione», dichiara Andrea Delmastro, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ben Frank 1 agosto 2019

    Per me è una fesseria, anche perché si dovesse togliere la cittadinanza a tutti gli italiani traditori, dovremmo iniziare, postumo, da re Sciaboletta, Badoglio, sedicenti komandanti partigiani, parlamentari e politici dell’arco kostituzionale, giù giù fino ai giorni nostri, per arrivare a certi presidenti della repubblichetta, mortadelle, senatori fatti di notte, presidentA, portatrici di berretta finanziate da Soros… Vuoi vedere, che in Italia ci resta solo la signora Giorgia Meloni e Di Stefano con le loro truppe? E chi fa ridere poi? Chi ci potrebbe più far vergognare d’essere italiani?

  • 1 agosto 2019

    Accusarlo di alto tradimento, se fosse possibile!

  • Giuseppe Forconi 1 agosto 2019

    Tutte misure giuste, ma se Gozi rinuncia di vendersi, quindi decide di rimanere a casa, che misure prendera’ il Governo? Suggerisco: 1- Non lavori piu’ nel Governo. 2- Termina lo stipendio. 3- Non puo’ lasciare l’Italia per nessun motivo. 4- Sequestro di tutti gli incartamenti governativi in suo possesso, compreso USB e altri artefatti tecnologici. 5- Linee telefoniche sotto controllo. Questo e’ quello che dovrebbe fare un serio Governo.

  • In evidenza

    contatore di accessi