Carabiniere ucciso, si rischia la beffa. Dagli Usa inizia il pressing per “salvare” l’assassino

lunedì 29 luglio 10:23 - di Leo Malaspina

L’interrogatorio è stato regolare, garantisce il magistrato, ma dagli Usa è già iniziato il pressing dei media per provare a “salvare” l’assassino di Mario Cerciello Rega, con una campagna di stampa scandalizzata sulla foto che ritrae uno dei due ragazzi americani bendato, in caserma. I tabloid statunitensi chiamano in causa perfino un famoso penalista di Harvard per teorizzare l’annullamento del processo o l’immediata estradizione degli imputati, come accadde per la tragedia del Cermis. La benda? “Un atto illegale”, commentano il Washington Post e il Los Angeles Times a proposito della foto di Gabriel Natale-Hjorth, bendato e col capo chino, la Cnn parla di “un’immagine scioccante” e riferisce dell’avvio delle indagini sullo scatto mentre il New York Times dà conto commenta del ragazzo “con la testa piegata e gli occhi coperti da un pezzo di stoffa blu”, mentre altri giornali tirano in ballo il caso di Amanda Knox, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher.

Il chiarimento del procuratore: «L’interrogatorio è stato regolare»

Prima che si possa imbastire un processo ai carabinieri, un parere viene espresso dal procuratore generale di Roma Giovanni Salvi, in un’intervista al quotidiano Il Corriere della Sera: «Ho analizzato ogni fase degli interrogatori avvenuti venerdì scorso e posso escludere che ci sia stata alcuna forma di costrizione. L’inchiesta è regolare. All’interrogatorio c’erano i difensori e gli indagati sono arrivati senza bende o manette. I due non hanno detto nulla e i magistrati hanno registrato ogni fase e compilato il verbale». Per quanto riguarda il ragazzo fermato e fotografato il pg Salvi afferma che “abbiamo avviato un’inchiesta immediata per verificare ogni passaggio, a partire da chi ha deciso di mettere la benda, per finire con chi ha scattato la fotografia, c’è chi ha deciso di bendare l’indagato, ma c’è anche chi non ha fatto nulla per impedirlo, ogni eventuale violazione delle regole sarà perseguita”.

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