Bulgaro ossessionato perseguita, spia e aggredisce l’ex compagna: arrestato dai carabinieri

giovedì 25 luglio 15:40 - di Redazione

Un bulgaro di 40 anni è stato arrestato ieri dai Carabinieri di Corigliano Calabro per i reati di atti persecutori, lesioni personali, danneggiamento e possesso ingiustificato di arma bianca. Le manette sono scattate dopo che l’ex compagna dell’uomo lo aveva denunciato nei giorni scorsi, raccontando alle forze dell’ordine che il 40enne, non essendosi rassegnato alla fine della loro relazione, aveva iniziato a perseguitarla. Le cose sarebbero precipitate quando lo straniero avrebbe fatto irruzione nell’abitazione dove l’ex partner vive con un nuovo compagno. Forzata la porta l’ingresso della casa, il 40enne avrebbe colpito più volte con un coltello a serramanico l’attuale compagno della donna, per poi prendere lei a schiaffi e pugni sul volto. Non soddisfatto, l’uomo avrebbe riavvicinato l’ex compagna anche il giorno successivo, minacciandola di tagliarle la testa nel caso in cui non avesse smesso di frequentare l’attuale compagno, intimandola di rientrare in Bulgaria nell’arco di pochi giorni e continuando con le violenze fisiche.

Nel corso della perquisizione dell’abitazione del bulgaro i militari hanno sequestrato il coltello a serramanico utilizzato durante l’aggressione, che gli è stato trovato addosso. Lo stesso ha confermato ai Carabinieri nel corso dell’ispezione i suoi intenti criminali nei confronti dell’ex compagna. I Carabinieri hanno poi scoperto, esaminando il cellulare della vittima, che l’uomo vi aveva installato in maniera fraudolenta un dispositivo informativo per la geo-localizzazione della donna. La vittima è stata portata in una casa d’accoglienza di una località protetta insieme ai figli, avuti dalla relazione con il suo persecutore. Per l’uomo è stata emessa in pochi giorni un’ordinanza dispositiva della misura cautelare in carcere, ritenuta dall’autorità giudiziaria l’unica idonea per evitare la reiterazione dei reati considerata la ripetitività e la violenza delle sue condotte, la sua assoluta insensibilità verso l’intervento delle forze dell’ordine e l’ossessione dimostrata verso la donna.

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