Bimbo cristiano ucciso in Pakistan dal suo padrone per un debito. Meloni: su questo calerà il silenzio?

martedì 16 Luglio 17:44 - di Redazione

Era un bimbo cristiano Badal Masih, 11 anni, e lavorava nella discarica di un musulmano di nome Ifran a Faisalabad, in Pakistan. Il datore di lavoro si è infuriato quando il piccolo gli ha comunicato che non avrebbe più lavorato per lui. La madre: “Era un bambino ubbidiente. La sua vita è stata spezzata senza motivo”.

La storia di Badal è stata raccontata da Asianews: “Due giorni fa il piccolo aveva chiesto al datore di lavoro un prestito di 180 rupie, cioè un euro, per alcune spese necessarie alla sopravvivenza della famiglia. Ieri il padrone lo ha molestato perché il bambino non lo aveva risarcito. A quel punto Balal è tornato a casa, si è fatto prestare dalla madre 150 rupie ed è tornato alla discarica per ripagare il debito. Poi ha comunicato al padrone che non avrebbe più lavorato per lui. L’affronto del bambino ha fatto infuriare l’uomo. Per punizione, Ifran e suo fratello Akram lo hanno picchiato con ferocia, colpendolo alla testa con spranghe di ferro. Balal è morto per le botte ricevute. Sua madre Shareefan, accorsa in discarica perché non vedeva ritornare il figlio, ha assistito al suo pestaggio. Le sue urla disperate hanno richiamato l’attenzione dei vicini che hanno allertato la polizia. Poi la donna ha sporto denuncia contro i due uomini, che però sono fuggiti. Secondo Shareefan, suo figlio sarebbe anche stato stuprato, ma le indagini autoptiche non hanno ancora accertato la violenza sessuale.”

La notizia è stata postata da Giorgia Meloni che così la commenta: “Orrore in Pakistan: bimbo cristiano di 11 anni ucciso dal suo padrone musulmano per un debito di 180 rupie, l’equivalente di 1€. Ora mi chiedo: in quanti decideranno di raccontare la storia terribile del piccolo Balal? Scommettiamo che calerà il silenzio?”

Commenti

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  • avv. alessandro ballicu 17 Luglio 2019

    la maggior vergogna è l’assordante silenzio del papa più filo islamico della storia