Viterbo sotto shock: nella città un tempo tranquilla ora è allarme: “Qui la sicurezza non c’è”

sabato 1 giugno 18:35 - di Redazione

“Qui in via Roma passano parecchie pattuglie, soprattutto da una certa ora in poi ne vedo quasi una ogni mezz’ora”. Lo dice una ragazza 20enne che lavora in un negozio di via Roma, in pieno centro a Viterbo, dove questa mattina è stato arrestato il pakistano 29enne con l’accusa di violenza sessuale aggravata su due bambine minori. Entrambi i casi si sono verificati in centro in pieno giorno. “Io mi sono trasferita qui a Viterbo ad agosto scorso pensando che fosse una città tranquilla – aggiunge – ma negli ultimi tempi ne sono successe una dietro l’altra, tra cui anche l’omicidio di un commerciante qui vicino”.

“Io cerco di chiudere prima degli altri soprattutto in inverno quando fa buio presto, così vado via quando ancora sono aperti i negozi”, afferma a sua volta la titolare di un’attività di via Roma, 46 anni, che non si sente più sicura a Viterbo dove vive da sempre, “non solo la sera ma anche all’ora di pranzo e la domenica quando in diverse zone della città si riversano in strada tanti extracomunitari”. “Negli ultimi due-tre anni sono aumentati tantissimo – racconta – ci sono tanti somali ma anche pakistani. Poco tempo fa ne sono arrivati una cinquantina. Viterbo non è una città abituata a questo”.

“Io vivo qui da otto anni anche se non sono di Viterbo e ho notato che la sicurezza, soprattutto ultimamente non c’è. Quando succede qualcosa si vedono tante volanti ma poi nel quotidiano io non mi sento tranquilla”: a parlare è la giovane commessa di un locale di ristorazione nel centro di Viterbo. “Ci sono zone che andrebbero presidiate – aggiunge un collega – come ad esempio il quartiere di San Faustino dove gira parecchia droga”.

Sono voci da una città sotto shock per l’ultimo grave fatto di cronaca – ultimamente si sono verificati lo stupro di una 36enne in un locale e l’omicidio di un commerciante di 74 anni in pieno centro cittadino – che ha visto in manette un pakistano con regolare permesso di soggiorno. Il questore Massimo Macera cerca di tranquillizzare la popolazione: “E stata l’ennesima situazione drammatica e incresciosa avvenuta a Viterbo cui è stata però data una nuova pronta risposta”. “I dati statistici – aggiunge – comparando il primo trimestre del 2019 con quello del 2018, hanno fatto emergere un aumento dei reati. Ma i reati aumentano quanto più vengono denunciati, e i responsabili arrestati”.

Il procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma ha a sua volta detto che la pronta risposta delle istituzioni ai crimini commessi in città devono trasmettere sicurezza e non destare allarme.

 

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